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	<title>Nb Modena &#187; ambiente</title>
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	<description>Il blog di Modena e provincia</description>
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		<title>Antartide: ghiacci più sottili, allarme da satelliti</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente ed ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[
I ghiacci dell&#8217;Antartide stanno diventando più sottili: lo rilevano le misure più recenti fatte dal satellite europeo Envisat e presentate oggi, nel convegno sull&#8217;Osservazione della Terra organizzato in Norvegia, a Bergen, dall&#8217;Agenzia Spaziale Europea (Esa). Le misure di Envisat, che riguardano lo spessore dei ghiacci dal 2003 al 2010, sono state rilevate dal satellite a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-24571" title="ambiente" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/07/ambiente1-150x148.jpg" alt="ambiente" width="150" height="148" /></p>
<p>I ghiacci dell&#8217;Antartide stanno diventando più sottili: lo rilevano le misure più recenti fatte dal satellite europeo Envisat e presentate oggi, nel convegno sull&#8217;Osservazione della Terra organizzato in Norvegia, a Bergen, dall&#8217;Agenzia Spaziale Europea (Esa). Le misure di Envisat, che riguardano lo spessore dei ghiacci dal 2003 al 2010, sono state rilevate dal satellite a intervalli di 35 giorni e poi integrate dai ricercatori fino ad ottenere un&#8217;animazione che mostra come i ghiacci nella parte occidentale dell&#8217;Antartide si sono decisamente assottigliati. Emerge dal contrasto fra le aree colorate in rosso, che corrispondono ai primi rilievi fatti, e quelle in blu, risultato delle misure più recenti. Un fenomeno analogo è stato osservato dal radar altimetro di Envisat nei ghiacci della Groenlandia. &#8220;Sono anche evidenti le variazioni nel livello dei ghiacci avvenute periodicamente. Ci sono periodi nei quali il livello sale e altri in cui si riduce: fenomeni niente affatto comuni&#8221;, ha rilevato uno dei responsabili dell&#8217;analisi del dati, Benoit Legresy, del laboratorio francese di studi geofisici Legos, di Tolosa. Le calotte polari sono dei sorvegliati speciali nello studio del clima. Sia i ghiacci antartici sia quelli della Groenlandia poggiano su un letto di roccia, che rivestono completamente. Con una superficie di 12 milioni di chilometri quadrati e uno spessore medio dei ghiacci di 2.200 metri, l&#8217;Antartide contiene il 99% dei ghiacci presenti sulla Terra e il loro scioglimento, secondo i ricercatori, porterebbe ad un innalzamento del livello dei mari fino a 70 metri. Molto più ridotti, i ghiacci della Groenlandia equivalgono al 9% del totale dei ghiacci del pianeta.<br />
FONTE:www.ansa.it</p>
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		<title>Anche Oceano Antartico inquinato da plastica</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 12:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente ed ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche l&#8217;oceano Antartico è stato raggiunto dal peggior segno della civiltà umana, la plastica. Lo ha scoperto una spedizione di Greenpeace e del British Anctartic Survey, durante la quale sono stati trovati i primi segni di quella che potrebbe diventare una nuova &#8216;isola di rifiuti&#8217; come quelle già viste nell&#8217;Atlantico e nel Pacifico. Lo studio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-24514" title="ambiente" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/07/ambiente-150x148.jpg" alt="ambiente" width="150" height="148" /></p>
<p>Anche l&#8217;oceano Antartico è stato raggiunto dal peggior segno della civiltà umana, la plastica. Lo ha scoperto una spedizione di Greenpeace e del British Anctartic Survey, durante la quale sono stati trovati i primi segni di quella che potrebbe diventare una nuova &#8216;isola di rifiuti&#8217; come quelle già viste nell&#8217;Atlantico e nel Pacifico. Lo studio, pubblicato dalla rivista Marine Environmental Research, ha trovato tracce di reti da pesca e una tazza di plastica al largo della costa est del continente, e altri oggetti alla deriva vicino al mare di Amundsen, nella parte ovest. In tutto sono stati trovati 51 pezzi di plastica, tra cui due sacchetti abbandonati. Anche se per il momento la quantità di rifiuti può essere considerata bassa, i ricercatori sono preoccupati: &#8220;Questa potrebbe essere l&#8217;avanguardia di un&#8217;ondata di rifiuti che solo adesso sta iniziando la sua strada verso l&#8217;Antartico &#8211; spiega David Barnes, uno degli autori &#8211; per ora i fondali non sembrano essere stati contaminati, ma non si può sapere cosa succederà in futuro&#8221;.<br />
FONTE:www.ansa.it</p>
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		<title>Marea nera, Obama chiede aiuto al mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 11:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente ed ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gli Stati Uniti hanno annunciato che accetteranno aiuti da 12 paesi per la lotta contro la marea nera causata dall&#8217;incidente alla piattaforma petrolifera della Bp nel Golfo del Messico. Un comunicato del Dipartimento di Stato informa che, per far fronte al peggior disastro ambientale della storia americana, gli Stati Uniti accetteranno un totale di 22 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-24469" title="USA GULF OIL SPILL" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/06/ambiente1-150x148.jpg" alt="USA GULF OIL SPILL" width="150" height="148" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno annunciato che accetteranno aiuti da 12 paesi per la lotta contro la marea nera causata dall&#8217;incidente alla piattaforma petrolifera della Bp nel Golfo del Messico. Un comunicato del Dipartimento di Stato informa che, per far fronte al peggior disastro ambientale della storia americana, gli Stati Uniti accetteranno un totale di 22 offerte di assistenza da 12 paesi e da alcune organizzazioni internazionali. Tra i 27 paesi che avevano offerto assistenza figura anche l&#8217;Italia. Ma il Dipartimento di Stato non ha fornito dettagli sugli aiuti che sono stati richiesti. Viene solo fatto sapere che tra gli aiuti saranno sicuramente inclusi due skimmers ad alta velocità offerti dal Giappone. L&#8217;Italia aveva offerto alcune navi appartenenti a compagnie private e del personale tecnico.<span id="more-24468"></span> I responsabili del coordinamento della assistenza hanno individuato la maggiore necessità nelle boe di contenimento e negli skimmers, che saranno richiesti quindi ai paesi che hanno offerto aiuto. L&#8217;annuncio da Washington è venuto mentre peggiorano le condizioni meteorologiche nel Golfo del Messico con l&#8217;avvicinamento della tempesta tropicale Alex, che rischia di aggravare le operazioni di recupero del petrolio, anche se si prevede che non colpirà direttamente la zona colpita dal disastro che orami si aggrava da 70 giorno. La Guardia Costiera americana ha reso noto che a causa delle cattive condizioni meteorologiche i tecnici che nel Golfo del Messico operano nella zona dell&#8217;incidente alla piattaforma Deepwater Horizon sono stati costretti a sospendere alcune delle attività di contenimento del petrolio. Le operazioni riguardanti la bruciatura del greggio, oppure i voli previsti per spargere sulla marea nera sostanze chimiche capaci di sciogliere il petrolio sono stati sospesi e non riprenderanno fino a quando le condizioni del tempo non miglioreranno. Continuano invece quelle in profondità che hanno a che fare con il &#8216;coperchio&#8217; posto dalla British Petroleum per contenere il greggio, così come quelle riguardanti il nuovo pozzo che i tecnici della stessa Bp stanno ultimando nelle vicinanze del pozzo originario da cui fuoriesce il petrolio. I meteorologi escludono che colpisca la zona del versamento del petrolio Bp: Alex si muove a centinaia di chilometri di distanza rispetto al punto in cui è avvenuto il disastro. La perturbazione ieri era in mare aperto a circa 600 chilometri a sud est di Brownsville, in Texas, e procedeva verso nord-nordovest a una velocità di circa 20 km/h. Dovrebbe raggiungere le coste del Texas, transitando molto lontano dalla Louisiana. Tuttavia il suo passaggio avrà comunque effetti diretti sulle operazioni di recupero del greggio, perché è previsto mare mosso per almeno tre giorni a partire da ieri.<br />
FONTE:www.ansa.it</p>
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		<title>Estate: menu sostenibili per ambiente</title>
		<link>http://nbmodena.migliopress.it/2010/06/29/estate-menu-sostenibili-per-ambiente/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente ed ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Puo&#8217; cominciare anche a tavola uno stile di vita piu&#8217; amico dell&#8217;ambiente, che la bella stagione diventa piu&#8217; facile. Con una dieta ricca di carne, secondo le stime di Doppia Piramide alimentare, presentata al Barilla Center for Food &#38; Nutrition, ogni persona consuma giornalmente 4.000-5.400 l d&#8217;acqua necessari per nutrire gli animali. Per un menu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-24438" title="ambiente" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/06/ambiente-150x148.jpg" alt="ambiente" width="150" height="148" /></p>
<p>Puo&#8217; cominciare anche a tavola uno stile di vita piu&#8217; amico dell&#8217;ambiente, che la bella stagione diventa piu&#8217; facile. Con una dieta ricca di carne, secondo le stime di Doppia Piramide alimentare, presentata al Barilla Center for Food &amp; Nutrition, ogni persona consuma giornalmente 4.000-5.400 l d&#8217;acqua necessari per nutrire gli animali. Per un menu si 4 persone, con spaghetti al pomodoro, spigola con verdure e frutta fresca, servono invece 705 litri di acqua dolce.<br />
FONTE:www.ansa.it</p>
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		<title>Marea Nera: Dudley dirigera&#8217; operazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 13:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
Bob Dudley, direttore esecutivo Bp per America e Asia, dirigera&#8217; le operazioni per fermare la marea nera nel golfo del Messico.
Lo scrive Bbc on line. L&#8217;incarico e&#8217; stato affidato a Dudley dopo che l&#8217;amministratore delegato della Bp, Tony Hayward, aveva lasciato la guida delle operazioni. Cittadino americano, Dudley era alla ricerca di un ruolo di [...]]]></description>
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<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-24308" title="USA BP CHAIRMAN" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/06/marea2-200x300.jpg" alt="USA BP CHAIRMAN" width="200" height="300" />Bob Dudley, direttore esecutivo Bp per America e Asia, dirigera&#8217; le operazioni per fermare la marea nera nel golfo del Messico.</p>
<p>Lo scrive Bbc on line. L&#8217;incarico e&#8217; stato affidato a Dudley dopo che l&#8217;amministratore delegato della Bp, Tony Hayward, aveva lasciato la guida delle operazioni. Cittadino americano, Dudley era alla ricerca di un ruolo di profilo nella societa&#8217; dopo esser stato cacciato da Mosca in una battaglia con gli azionisti russi della joint venture Tnk-Bp nel 2008.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it">www.ansa.it</a></p>
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		<title>Marea nera: Usa chiedono aiuto a Ue</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
BRUXELLES. La Commissione europea ha ricevuto ieri una richiesta di aiuto da parte delle autorita&#8217; Usa sul fronte del contenimento della marea nera. La richiesta riguarda l&#8217;invio di tecnologie per rallentare la fuoriuscita di petrolio e di attrezzature per lo sbarramento della marea nel Golfo del Messico. &#8216;Appena ricevuta la richiesta abbiamo immediatamente attivato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-24133" title="marea" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/06/marea-150x150.jpg" alt="marea" width="150" height="150" /></p>
<p>BRUXELLES. La Commissione europea ha ricevuto ieri una richiesta di aiuto da parte delle autorita&#8217; Usa sul fronte del contenimento della marea nera. La richiesta riguarda l&#8217;invio di tecnologie per rallentare la fuoriuscita di petrolio e di attrezzature per lo sbarramento della marea nel Golfo del Messico. &#8216;Appena ricevuta la richiesta abbiamo immediatamente attivato il meccanismo europeo della protezione civile&#8217;, ha spiegato un portavoce dell&#8217;esecutivo europeo. Alcuni paesi hanno gia&#8217; risposto.<br />
Fonte: <a href="http://www.ansa.it">www.ansa.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marea nera: Cameron, pronti per aiuti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 14:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
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Il governo britannico e&#8217; &#8216;pronto a sostenere&#8217; BP nella pulizia ma la BP deve fare &#8216;il possibile&#8217; per risolvere la situazione afferma Cameron.Quando l&#8217;ad di Bp Tony Hayward andra&#8217; a Washington la prossima settimana per audizioni in Congresso sara&#8217; convocato alla Casa Bianca.
Funzionari della Casa Bianca intendono parlare con Hayward e il presidente scambiera&#8217; forse [...]]]></description>
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<p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-24109" title="AFGHANISTAN BRITAIN DAVID CAMERON DIPLOMACY" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/06/marea-nera-150x148.jpg" alt="AFGHANISTAN BRITAIN DAVID CAMERON DIPLOMACY" width="150" height="148" />Il governo britannico e&#8217; &#8216;pronto a sostenere&#8217; BP nella pulizia ma la BP deve fare &#8216;il possibile&#8217; per risolvere la situazione afferma Cameron.Quando l&#8217;ad di Bp Tony Hayward andra&#8217; a Washington la prossima settimana per audizioni in Congresso sara&#8217; convocato alla Casa Bianca.</p>
<p>Funzionari della Casa Bianca intendono parlare con Hayward e il presidente scambiera&#8217; forse qualche parola con lui. Oggi Obama riceve le famiglie delle 11 vittime della piattaforma Deepwater Horizon esplosa il 20 aprile.<br />
Fonte: <a href="http://www.ansa.it">www.ansa.it</a></p>
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		<title>Marea nera: Obama annuncerà stop trivellazioni Artico</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 07:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;amministrazione Obama ha intenzione di annunciare oggi la sospensione delle trivellazioni off-shore nell&#8217;Artico fino al 2011. Lo afferma un senatore dell&#8217;Alaska.Il senatore democratico Mark Begich ha riferito di aver appreso la notizia dal dipartimento agli Interni. La sospensione rientra nel pacchetto di misure collegate alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. L&#8217;amministrazione dovrebbe annunciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-23878" title="USA GULF OIL SPILL" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/05/ambiente8-150x148.jpg" alt="USA GULF OIL SPILL" width="150" height="148" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Obama ha intenzione di annunciare oggi la sospensione delle trivellazioni off-shore nell&#8217;Artico fino al 2011. Lo afferma un senatore dell&#8217;Alaska.Il senatore democratico Mark Begich ha riferito di aver appreso la notizia dal dipartimento agli Interni. La sospensione rientra nel pacchetto di misure collegate alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. L&#8217;amministrazione dovrebbe annunciare anche nuovi requisiti di sicurezza ed il rafforzamento dei controlli. Tra i progetti che verrebbero bloccati in Alaska, anche le esplorazioni della Shell Oil previste per questa estate. Il senatore Begich si dice &#8220;frustrato&#8221;: &#8220;Questa decisione causerà ulteriori ritardi e maggiori costi per soddisfare le esigenze nazionali&#8221;.<span id="more-23877"></span></p>
<p>BP, SOLO FANGO NON PETROLIO DA POZZO DANNEGGIATO &#8211; Intanto solo fango, non petrolio, sembra sgorgare dal pozzo danneggiato nel Golfo del Messico dopo sei ore dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione &#8216;top kill&#8217;, secondo il Chief Operating officer della Bp Doug Suttles. &#8220;Vediamo soprattutto fango&#8221;, ha detto Suttles in una conferenza stampa dal centro di comando Bp in Lousiana: &#8220;Non possiamo esserne certi però, perché non possiamo fare campionature&#8221;. Ci sarebbero volute almeno 24 ore per capire se l&#8217;operazione ha avuto successo, aveva detto oggi il Ceo di Bp Tony Hayward, un pronostico confermato da Suttles.</p>
<p>Poco dopo avere ricevuto il via libera dell&#8217;Amministrazione del presidente Usa Barack Obama, la Bp ha avviato la difficile e rischiosa operazione &#8216;top kill&#8217; destinata ad arginare il flusso di greggio nel Golfo del Messico e a sigillare definitivamente il pozzo. Ci vorranno ore, forse anche due giorni, per capire se si tratta di un successo. Obama è apparso prudente, non escludendo l&#8217;ipotesi di altri approcci alternativi, confermando quindi che la sua fiducia nella Bp non si trova ai massimi livelli.</p>
<p>&#8220;Se la &#8216;top kill&#8217; riesce, e non ci sono garanzie, dovrebbe ridurre grandemente o eliminare la perdita di petrolio&#8221;, ha detto il presidente, attaccando ancora una volta le società petrolifere e suggerendo l&#8217;importanza di pensare a fonti di energia alternative. Ha chiosato Obama: &#8220;Il problema è che trivellano a 1.500 metri sotto il mare poi altri 1.500 metri prima di trovare il petrolio, con rischi e costi sempre maggiori. Non possiamo continuare a sostenere questo tipo di uso di combustibili fossili. Il pianeta non lo può sostenere&#8221;. Obama, domani a Washington, affronterà pubblicamente il tema delle trivellazioni offshore, dopo avere ricevuto un rapporto sull&#8217;incidente alla piattaforma Deepwater Horizon dal ministro dell&#8217;interno Ken Salazar, favorevole a misure di controllo e di sicurezza decisamente più severe. Venerdì Obama sarà di nuovo in Lousiana, per la seconda volta in un mese, sia per mantenere &#8216;il fiato sul collo&#8217; della Bp, sia per offrire solidarietà al più alto livello alle vittime di una marea nera probabilmente senza precedenti.</p>
<p>Come hanno sottolineato a più riprese gli stessi responsabili della Bp, l&#8217;operazione &#8216;Top Kill&#8217;, iniziata alle 20:00 italiane, è rischiosa, perché la pressione necessaria per arginare il greggio è molto forte e potrebbe distruggere la super-valvola del pozzo, il cosiddetto &#8216;Blowout Preventer&#8217; (Bop), già difettoso sin dall&#8217;inizio secondo alcuni esperti. In tal caso la marea nera potrebbe addirittura peggiorare. La &#8216;Top Kill&#8217; è una operazione in due tempi. Primo, vengono immesso in due canali laterali al pozzo fanghi ad alta pressione per fermare il flusso di petrolio. Secondo, se tutto funziona come previsto, si sostituiscono i fanghi con cemento, per chiudere in maniera definitiva il pozzo, sigillandolo. Tra le alternative studiate dalla Bp in alternativa alla &#8216;Top Kill&#8217; spiccano la sostituzione del Bop (ma occorrerà tempo), oltre all&#8217;ipotesi di &#8216;uccidere&#8217; il pozzo &#8216;bombardandolo&#8217;, sempre ad altissima pressione, con detriti ed altri oggetti solidi. Si riparla infine di un nuovo &#8216;cappuccio&#8217; per recuperare il greggio che continua ad uscire dal pozzo, ma i primi due tentativi dei giorni scorsi non sono andati bene.<br />
FONTE:www.ansa.it</p>
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		<title>ISTAT: CRISI &#8216;GIOVA&#8217; ALL&#8217;AMBIENTE, MENO RIFIUTI E ARIA PIU&#8217; PULITA</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 10:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un effetto positivo, anche se paradossale, la crisi economica in Italia lo ha gia&#8217; ottenuto: meno consumi, quindi meno inquinamento, meno rifiuti, meno emissioni di gas serra. Il rapporto Istat 2009 fotografa un ambiente che forse e&#8217; l&#8217;unico beneficiario delle ristrettezze a cui sono costrette le famiglie italiane: nel 2008 i prelievi diretti di risorse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un effetto positivo, anche se paradossale, la crisi economica in Italia lo ha gia&#8217; ottenuto: meno consumi, quindi meno inquinamento, meno rifiuti, meno emissioni di gas serra. Il rapporto Istat 2009 fotografa un ambiente che forse e&#8217; l&#8217;unico beneficiario delle ristrettezze a cui sono costrette le famiglie italiane: nel 2008 i prelievi diretti di risorse naturali dal territorio nazionale diminuiscono per il terzo anno consecutivo e anche l&#8217;approvvigionamento di risorse naturali dall&#8217;estero, in crescita dal 1996 al 2007, registra nel 2008 una secca battuta d&#8217;arresto. E per il terzo anno consecutivo e&#8217; diminuita anche la quantita&#8217; di materiali dissipati nell&#8217;ambiente naturale o accumulati in rifiuti deposti nelle discariche o in infrastrutture o edifici (circa 765 milioni di tonnellate).<span id="more-23858"></span><br />
  Lieve battuta d&#8217;arresto anche per la produzione dei rifiuti urbani, che nel 2008 e&#8217; calata dello 0,2 per cento rispetto all&#8217;anno precedente. Con circa 543 kg di rifiuti per abitante, l&#8217;Italia si colloca sotto la media Ue15 (565 kg), ma sopra quella Ue27 (524 kg). Gli italiani vanno al risparmio soprattutto sull&#8217;elettricita&#8217;: la domanda nel 2009 e&#8217; diminuita del 6,5%, una riduzione senza precedenti addirittura dal 1949.<br />
  Anche le emissioni di gas serra continuano a diminuire, soprattutto per effetto della crisi economica (-2 per cento nel 2008 e -9 per cento nel 2009), ma e&#8217; ancora lontano il conseguimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto (-6,5 per cento rispetto ai valori del 1990 entro il 2012) e della strategia europea integrata su energia e cambiamenti climatici (-30 e -85 per cento rispettivamente al 2020 e al 2050). A contribuire a un miglioramento complessivo nella qualita&#8217; dell&#8217;aria, anche la diffusione delle automobili Euro 4, piu&#8217; che quadruplicate nel 2009 rispetto al 2005. Il rinnovo del parco veicolare contribuisce a ridurre l&#8217;inquinamento da polveri sottili. Nei comuni capoluoghi di provincia, dove l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e&#8217; sottoposto a monitoraggio, diminuisce costantemente il numero medio di giornate nelle quali si e&#8217; verificato il superamento del valore limite fissato a tutela della salute (-27,6 per cento tra il 2005 e il 2008).<br />
FONTE:www.agi.it</p>
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		<title>«L&#8217;amore per l&#8217;ambiente unisce l&#8217;Italia»</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 14:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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 E’ giunta alla fase clou la Festa delle Oasi Wwf 2010, nell’Anno della Biodiversità. Domenica 16 maggio numerose iniziative sono in programma in tutta Italia. Vengono inaugurate nuove aree all’interno di oasi già esistenti, come quella di Focognano in Toscana; animali feriti e curati nei centri di recupero dell’associazione vengono rimessi in libertà; i visitatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-23784" title="ambiente" src="http://nbmodena.migliopress.it/files/2010/05/ambiente7-150x139.jpg" alt="ambiente" width="150" height="139" /></p>
<p> E’ giunta alla fase clou la Festa delle Oasi Wwf 2010, nell’Anno della Biodiversità. Domenica 16 maggio numerose iniziative sono in programma in tutta Italia. Vengono inaugurate nuove aree all’interno di oasi già esistenti, come quella di Focognano in Toscana; animali feriti e curati nei centri di recupero dell’associazione vengono rimessi in libertà; i visitatori potranno visitare mostre e assistere a spettacoli all’aperto, oltre a partecipare alle visite gratuite lungo gli oltre mille chilometri di sentieri speciali delle cento Oasi Wwf d&#8217;Italia.<span id="more-23783"></span>PRATESI: «ITALIA UNITA PER L&#8217;AMBIENTE» &#8211; «Visitare le Oasi, ammirare da vicino lo spettacolo della natura, toccare con mano l’impegno della nostra associazione che da 40 anni difende 30 mila ettari di territorio dalla speculazione e dal degrado: anche questo è un modo per festeggiare l’Unità d’Italia», ha dichiarato in una nota Fulco Pratesi, Presidente onorario del Wwf Italia. Pratesi ricorda che per molte specie-simbolo, come orsi, lupi, lontre, aquile, camosci, foche monache, Cavalieri d’Italia, il nostro Paese ha sempre rappresentato un sistema naturale unico: «Solo gli uomini costruiscono ancora barriere fisiche e ideologiche. L’invito del Wwf è quello di conoscere da vicino la natura di questo Paese, perché attraverso la conoscenza nasce la consapevolezza del suo valore e della sua unicità». Pratesi fa anche un appello: «Senza risorse le Oasi sono a rischio. Abbiamo bisogno di forze per contrastare le minacce e i pericoli dei cambiamenti globali e dell’aggressione costante del territorio. Nell’Anno della Biodiversità vogliamo fare di più per salvare gli habitat più a rischio e continuare a proteggere lontre, anfibi, farfalle per il bene di tutti».</p>
<p>SICILIA PROTAGONISTA &#8211; L’evento clou si svolge in Sicilia, dove in questi giorni si stanno celebrando i luoghi-simbolo dell’Unità d&#8217;Italia: Fulco Pratesi, insieme alle istituzioni locali e ai volontari, è protagonista di una diretta su Rai3 (ore 10-11) dall’Oasi delle Saline di Trapani, Riserva Naturale Regionale che coniuga la tradizionale attività di raccolta del sale con la conservazione di un’importante area umida per la sosta e nidificazione di centinaia di specie di uccelli. La puntata dello Speciale Oasi curato dalla rubrica «Ambiente Italia» del Tgr condotto da Beppe Rovera offre un panorama delle aree e delle specie salvate dal Wwf in tutta Italia. Ospite anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, in collegamento dal Parco del Plemmirio a Siracusa insieme con rappresentanti del Wwf.</p>
<p>MERCATINI E MENU SPECIALI &#8211; Nella giornata di domenica sono previsti eventi in tutte le Oasi italiane con ambienti più diversi: boschi, colline, fiumi, laghi, stagni, coste, montagne, cascate e torrenti, per un’immersione totale nella natura. Si potranno anche visitare i mercatini biologici con i prodotti di «Terre dell’Oasi», che verranno lanciati proprio in occasione della festa (tutti i programmi su <a href="http://www.wwf.it/">www.wwf.it</a>). Tutti coloro che, visitando un’Oasi in una delle tre domeniche, decideranno di diventare soci, riceveranno in omaggio una maglietta «Siamo tutti sulla stessa Arca». La Festa Oasi si chiuderà domenica 23 maggio, giornata conclusiva ed aperta al pubblico della Conferenza Nazionale per la Biodiversità organizzata a Roma dal Ministero dell’Ambiente. Il 23 maggio sarà inoltre la Prima giornata nazionale delle Fattorie del Panda, agriturismi associati al Wwf situati all’interno o nelle vicinanze di aree naturali protette, che offriranno speciali menù dedicati alle Oasi per l’iniziativa «Biodiversità a Tavola» (<a href="http://www.fattoriedelpanda.net/">www.fattoriedelpanda.net</a>).<br />
FONTE:www.corriere.it</p>
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