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	<title>Nb Modena &#187; Alimentazione</title>
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	<description>Il blog di Modena e provincia</description>
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		<title>Pesce e Benessere: connubio vincente</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[1) E’ risaputo che il pesce ha effetti benefici sulla salute dell’organismo, ma dal punto di vista nutrizionale i pesci sono tutti uguali? No, i pesci non sono tutti uguali. Alcune specie, come il salmone, sono più grassi e quindi particolarmente ricchi di “omega 3”, gli acidi grassi dotati di un’ampia serie di effetti favorevoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
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		</p><p><img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/1f0d5_sgombri-al-cartoccio1.jpg" alt="" width="240" /></p>
<p>1) E’ risaputo che il pesce ha effetti benefici sulla salute dell’organismo, ma dal punto di vista nutrizionale i pesci sono tutti uguali?</p>
<p>No, i pesci non sono tutti uguali. Alcune specie, come il salmone, sono più grassi e quindi particolarmente ricchi di “omega 3”, gli acidi grassi dotati di un’ampia serie di effetti favorevoli sul nostro organismo. Altre, invece, come il merluzzo e i suoi derivati (stoccafisso e baccalà) sono soprattutto un’eccellente fonte di proteine ad alto valore biologico. I loro effetti sulla salute sono quindi differenti, anche se, per certi versi, complementari.</p>
<p>2) Gli acidi grassi Omega 3 si trovano solo nel pesce?</p>
<p>No, in natura esistono essenzialmente tre tipi di Omega 3: l’EPA ed il DHA (acidi grassi a lunga catena) che si trovano soprattutto nel pesce, e l’ALA (acidi grassi a catena corta) che si trova anche in molti vegetali, come le noci, alcuni oli di semi e alcune verdure. La cosa importante è che l’organismo non è in grado di produrli autonomamente, per questo è fondamentale introdurli attraverso l’alimentazione. Gli effetti di questi due omega 3, nel nostro organismo, sono differenti: l’EPA rappresenta per l’organismo il principio base per produrre particolari molecole (i cosiddetti “eicosanoidi”), dotate di azione antinfiammatoria, vasodilatatoria, antiaggregante (in grado, cioè, di bloccare l’aggregazione delle piastrine e quindi la formazione dei trombi). Il suo ruolo è quindi importante soprattutto nella prevenzione di molte malattie, e specificamente delle malattie cardiovascolari (come l’infarto di cuore), ma anche del cancro e delle malattie degenerative come l’Alzheimer. Il DHA, invece, è soprattutto un componente strutturale essenziale di molti tessuti nobili del nostro organismo, e specie del tessuto nervoso: è quindi un “mattone” indispensabile per costruire, e mantenere in efficienza funzionale, organi come il cervello, la retina, ecc.</p>
<p>3) In Italia si consuma parecchio pesce. Non bastano gli omega 3 che introduciamo già con la nostra dieta abituale?</p>
<p>Purtroppo no. Un paio di anni fa uno studio condotto da ricercatori del nostro Paese ha valutato in maniera accurata l’apporto alimentare di omega 3 da parte di un campione della popolazione italiana distribuito in tutta la penisola. I risultati sono stati piuttosto deludenti. Ben il 40% della popolazione consuma meno di 125 mg di omega 3 a lunga catena al giorno, ed il 20% a minore consumo ne introduce addirittura meno di 80 mg al giorno. Solo il 20% della popolazione (1 persona su cinque), consuma almeno 300 mg/die di questi acidi grassi, avvicinandosi alle indicazioni di consumo delle linee guida internazionali. Ben l’80% della popolazione italiana, secondo questi dati, ha livelli di consumo di questi acidi grassi assolutamente insufficiente e ben un soggetto su cinque introduce settimanalmente una quantità di acidi grassi largamente inferiore a quella che si trova in soli 10 grammi di un filetto di salmone norvegese.</p>
<p>4) Il pesce è un alimento adatto all’alimentazione dei bambini?</p>
<p>Un consumo adeguato di pesce è consigliabile, per una corretta alimentazione, in qualsiasi età: oltre che per il contenuto di acidi grassi polinsaturi omega 3, anche per l’interessante tenore di altri nutrienti, vitamine, minerali. Nei primi anni di vita, in particolare, il consumo di pesce è importantissimo: il cervello dei bambini cresce con loro. Ma il cervello umano ha bisogno di molti acidi grassi. 1/3 del suo fabbisogno è coperto da un acido particolare, il DHA, presente nei pesci grassi. Per questo è fondamentale che i bambini ne consumino in grande quantità, soprattutto tra i 6 e i 12 anni, il periodo in cui è maggiore l’espansione del volume cerebrale. Il consumo regolare di pesce nell’infanzia è importante e funzionale anche per la ricca quota proteica che apporta: le proteine del pesce, oltre ad assolvere in maniera ottimale il compito di costruzione e ricostruzione dell’organismo, contribuiscono in modo significativo ai meccanismi della sazietà, e giocano quindi un ruolo strategico nell’alimentazione dei paesi più sviluppati e industrializzati, dove la tendenza al soprappeso, soprattutto in età infantile, è crescente.</p>
<p>5) Il consumo eccessivo di pesce può causare fenomeni allergici?</p>
<p>Alcuni dati suggeriscono che un consumo di alimenti ricchi in acidi grassi omega 3 nelle primissime fasi della vita possa ridurre le manifestazioni allergiche, ormai diffusissime tra i nostri bambini. Sul piano biochimico, questo effetto è ben comprensibile: l’EPA (uno dei due omega 3 “a lunga catena” tipici del pesce) viene infatti utilizzato dall’organismo per produrre composti che hanno una minore azione infiammatoria, ed una minore capacità di indurre la contrazione dei muscoli delle vie respiratorie (il fenomeno alla base dell’asma allergico) rispetto agli acidi grassi presenti negli alimenti di origine non marina. Attualmente sono in corso studi controllati per studiare in modo più approfondito questo effetto protettivo degli omega 3.</p>
<p>6) Qual è il ruolo delle proteine per la salute dell’organismo?</p>
<p>Per meglio comprendere il ruolo delle proteine è necessario conoscere alcuni aspetti della loro struttura molecolare. Le proteine sono costituite da catene più o meno lunghe di molecole molto più piccole (i cosiddetti “aminoacidi”), il cui ordine e la cui sequenza definiscono le caratteristiche e quindi le funzioni di ogni singola proteina. Una sequenza di aminoacidi ben precisa caratterizza, per esempio, le proteine dei nostri muscoli (actina e miosina), un’altra la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue (l’emoglobina), un’altra ancora la proteina più importante del plasma (l’albumina), e così via. Per produrre le proprie proteine, il nostro organismo ha bisogno di tutti i 20 tipi di aminoacidi diversi che si trovano in natura: ma mentre molti è in grado di produrli da solo, altri (i cosiddetti “essenziali”) non li sa fabbricare, e deve quindi trovarli, già pronti, negli alimenti che consuma. Ecco perché non tutte le proteine hanno lo stesso “valore biologico”: alcune (quelle delle uova, del pesce, della carne, del latte) contengono, in quantità equilibrata, tutti gli aminoacidi essenziali; altre (come le proteine vegetali) sono meno adeguate alle nostre esigenze, e vanno combinate in modo vario (quelle dei legumi con quelle dei cereali, per esempio), per renderne ottimali le caratteristiche nutrizionali e funzionali.</p>
<p><a href="http://www.nbmodena.it/?attachment_id=3488" rel="attachment wp-att-3488"><img class="alignleft size-medium wp-image-3488" src="http://www.nbmodena.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/1f0d5_sgombri-al-cartoccio1-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
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		<title>Ricetta dei Cookies</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2012/01/26/ricetta-dei-cookies/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 03:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cookies]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[INGREDIENTI 20 ml latte mezzo baccello di vaniglia 250 g di farina 1 cucchiaino di bicarbonato (circa 3 grammi) un pizzico di sale 180 g di burro 100 g zucchero di canna 100 g di zucchero bianco 1 uovo 100 g di gocce di cioccolato INFORMAZIONI 8 persone 450 Kcal a porzione difficoltà media pronta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/289ba_cookies.jpg" width="240" />
		</p><p><img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/289ba_cookies.jpg" alt="" width="240" /></p>
<h3><a href="http://www.nbmodena.it/?attachment_id=3095" rel="attachment wp-att-3095"><img class="alignleft size-medium wp-image-3095" src="http://www.nbmodena.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/289ba_cookies-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>INGREDIENTI</h3>
<ul>
<li>20 ml latte</li>
<li>mezzo baccello di vaniglia</li>
<li>250 g di farina</li>
<li>1 cucchiaino di bicarbonato (circa 3 grammi)</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>180 g di burro</li>
<li>100 g zucchero di canna</li>
<li>100 g di zucchero bianco</li>
<li>1 uovo</li>
<li>100 g di gocce di cioccolato</li>
</ul>
<h3>INFORMAZIONI</h3>
<ul>
<li><strong>8</strong> persone</li>
<li><strong>450 Kcal</strong> a porzione</li>
<li>difficoltà <strong>media</strong></li>
<li>pronta in <strong>1 ora</strong></li>
<li>ricetta <strong>vegetariana</strong></li>
<li>si può <strong>preparare in anticipo</strong></li>
<li>si può <strong>mangiare fuori</strong></li>
</ul>
<h3>PREPARAZIONE</h3>
<div>
<ul>
<li>Preriscaldare il forno a 180° C.</li>
<li>In un pentolino far bollire il latte con il baccello di vaniglia tagliato a metà per il lungo, quindi filtrarlo attraverso un colino a maglie fini.</li>
<li>Setacciare la farina assieme al bicarbonato in una terrina, unire il sale e mescolare.</li>
<li>Fondere il burro in un pentolino su fiamma molto bassa o nel forno a microonde.</li>
<li>In un’altra terrina miscelare i due tipi di zucchero unire il burro fuso e, usando le fruste elettriche, amalgamare per un paio di minuti.</li>
<li>Unire il latte, sempre incorporando con le fruste elettriche.</li>
<li>Aggiungere l’uovo. Iniziare a mescolare manualmente. Una volta amalgamato, continuare con le fruste elettriche per qualche minuto. In questa fase il composto deve incorporare aria e diventare un po’ spumoso.</li>
<li>Aggiungere a cucchiaiate la farina. Amalgamare completamente ogni cucchiaiata prima di aggiungere la successiva per evitare che il composto perda troppa aria.</li>
<li>Una volta finito di incorporare la farina unire delicatamente le gocce di cioccolato utilizzando un mestolo di legno.</li>
<li>Aiutandosi con due cucchiai fare delle porzioni poco più grandi di una noce ben distanziate sulla teglia coperta da un foglio di carta da forno ed infornare per 12 minuti.</li>
<li>Dopo aver sfornato spostare il foglio di carta da forno con i biscotti su un piano e lasciar raffreddare per 10/15 minuti prima di riporli in un contenitore.</li>
<li>Effettuare più cotture fino ad esaurire il composto.</li>
</ul>
</div>
<h3>STAGIONE</h3>
<p>Ricetta per tutte le stagioni.</p>
<h3>ANNOTAZIONI</h3>
<div>
<ul>
<li>Fare attenzione a non mettere troppo vicine le porzioni di impasto perché durante la cottura tenderanno ad allargarsi molto.</li>
<li>Usciti dal forno i biscotti saranno ancora molto morbidi e si sgonfieranno. Questo farà in modo che l’interno dei biscotti rimanga umido e dia l’effetto “chewy” caratteristico dei cookies.</li>
<li>I cookies si conservano molto bene per una decina di giorni ben chiusi in vaso.</li>
</ul>
</div>
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		<item>
		<title>A Sassuolo primo corso di Cake Design</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2012/01/25/a-sassuolo-primo-corso-di-cake-design/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[corso cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Levelup eventi presenta il 1° Corso base di Cake Design a Sassuolo; tema S.Valentino! Sarà realizzata, insieme a Dolci Chicche di Antonella, la torta “Country Love”! Appuntamento domenica 5 febbraio, dalle ore 10 alle 16:30 a Sassuolo, presso l’aula meeting Via Lisbona n° 2. Max 10 posti disponibili. Info e iscrizioni 329 4143623. Al termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/2b85b_Corso-Cake-Design.jpg" width="240" />
		</p><p><img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/2b85b_Corso-Cake-Design.jpg" alt="" width="240" /></p>
<p>Levelup eventi presenta il 1° Corso base di Cake Design a Sassuolo; tema S.Valentino! Sarà realizzata, insieme a Dolci Chicche di Antonella, la torta “Country Love”! Appuntamento domenica 5 febbraio, dalle ore 10 alle 16:30 a Sassuolo, presso l’aula meeting Via Lisbona n° 2. Max 10 posti disponibili. Info e iscrizioni 329 4143623. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ALIMENTAZIONE  “SU MISURA”:  ecco la filosofia di Barbara Menozzi</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2012/01/05/alimentazione-su-misura-ecco-la-filosofia-di-barbara-menozzi/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 04:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[barbara menozzi]]></category>
		<category><![CDATA[nb]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una laurea in biologia, un diploma come economo &#8211; dietista, uno da erborista e un master in nutrizione olistica. E, in tutto questo, una filosofia sviluppata nel tempo: l’alimentazione è sempre personale, e ogni profilo nutrizionale deve essere come un bel vestito cucito su misura. La dottoressa Barbara Menozzi lavora in uno studio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/2012/01/BARBARA.jpg" width="240" />
		</p><p>&nbsp;</p>
<p>Una laurea in biologia, un diploma come economo &#8211; dietista, uno da erborista e un master in nutrizione olistica. E, in tutto questo, una filosofia sviluppata nel tempo: l’alimentazione è sempre personale, e ogni profilo nutrizionale deve essere come un bel vestito cucito su misura. La dottoressa Barbara Menozzi lavora in uno studio a Modena, ma esercita anche a Reggio Emilia e presto a Parma. Competente e vulcanica, la giovane biologa e nutrizionista, che attualmente segue anche un corso in Nutrizione e Integrazione nello sport, ha in cantiere tantissimi progetti.                         E per chi è interessato ad approfondirli, sono disponibili i siti www.lasananutrizione.it, attraverso il quale si può toccare con mano la filosofia personale della dottoressa Menozzi, e www.menodieta.it, che giocando sul cognome racconta invece l’attività dello studio modenese frutto delle collaborazioni con medici specialisti. Ad ogni curiosità Barbara risponde dall’indirizzo info@menodieta.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dottoressa Menozzi, in che cosa consiste la sua attività di nutrizionista?</p>
<p>«Mi occupo fondamentalmente di educazione alimentare e di sviluppare profili nutrizionali sia in condizioni fisiologiche (sovrappeso, gravidanza, sportivi, ecc) che per patologie diagnosticate dal medico; il tutto in una visione della nutrizione un po’ allargata che prende anche in considerazione lo studio delle intolleranze alimentari o dei più recenti test genetici».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Com’ è composta la sua clientela?</p>
<p>«Vedo generalmente adulti, sia uomini che donne nella fascia di età dai 25 ai 60 anni. Ad ogni incontro porto avanti un progetto di educazione alimentare personalizzata al 100%. Tengo conto anzitutto dell’aspetto emotivo di chi mi contatta, raccolgo informazioni sulle sue abitudini alimentari e sui suoi gusti. Cerco di instaurare un rapporto di fiducia reciproco. Poi, nell’elaborazione del piano nutrizionale faccio il possibile per rispettare le abitudini del paziente, per rendergli più facile seguire il programma soprattutto nella fase di mantenimento».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da dove comincia l’educazione alimentare?</p>
<p>«Sicuramente dall’infanzia. Credo che i genitori debbano prestare attenzione a non trasmettere le proprie ansie o i propri gusti alimentari ai figli, per lasciarli liberi di sviluppare i loro gusti. Bisogna anche stare attenti a non arrendersi di fronte al primo rifiuto. È stato stimato che è necessario proporre lo stesso cibo 11 volte ad un bambino prima di stabilire che non è gradito. In molti si fermano prima».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto influiscono il numero dei pasti e gli orari sul peso?</p>
<p>«Saltare i pasti è il modo migliore per ingrassare. Il corpo entra in quella che chiamo “carestia” energetica, che ci fa consumare muscoli e massa magra. Quando l’alimento arriva, viene poi assimilato in prevalenza come massa grassa. Quindi mangiare a pasti regolari è di fondamentale importanza. L’invito, inoltre, è a dimenticare l’ossessione della bilancia, perché ci sono molti altri parametri da prendere in considerazione per stabilire la nostra composizione corporea ed il nostro normopeso».</p>
<p>Due siti internet, tanti diplomi e un corso di aggiornamento ogni anno: quali sono i suoi prossimi progetti?</p>
<p>«Ho fondato, da un’idea avuta insieme ad una collega e con altri 7 soci, il circolo culturale Eden, acronimo di “Espressioni di estetiche naturali”. L’idea che vogliamo far passare è che bellezza e benessere viaggiano sempre insieme. Proponiamo ai soci corsi sulla nutrizione sia per adulti che per bambini, o sulle medicine non convenzionali, ma anche corsi di trucco e di tematiche di estetica, il tutto anche grazie alla collaborazione con professionisti del settore».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E al di fuori del circolo che cosa offre?</p>
<p>«Oltre alle consulenze nutrizionali, ho attivato alcuni nuovi servizi che hanno riscosso molto successo. Il primo è la “nutrizionista a domicilio”, per dare consulenze a chi non ha la possibilità di uscire di casa, segue la “spesa con la nutrizionista”, in cui accompagno il paziente a scegliere correttamente gli alimenti dagli scaffali del supermercato.  Il più recente è il “diet coaching”, un vero e proprio allenamento all’alimentazione corretta. Cucino con il paziente, lo sprono nei momenti di difficoltà e lo accompagno nel suo percorso verso un’alimentazione corretta e consapevole».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A monte organizzazione e tensione positiva</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2011/10/16/a-monte-organizzazione-e-tensione-positiva/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 03:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Marchini - Chef</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[luca marchini]]></category>
		<category><![CDATA[nb]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte è facile pensare che per il solo fatto di essere chef e volersi esibire in qualche live show cooking, allora tutto debba per forza risultare semplice e lineare. Proprio per poter dare il meglio di se stessi e per voler figurare come professionisti esemplari, le forze messe in campo debbono moltiplicarsi esponenzialmente. Organizzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte è facile pensare che per il solo fatto di essere chef e volersi esibire in qualche live show cooking, allora tutto debba per forza risultare semplice e lineare. Proprio per poter dare il meglio di se stessi e per voler figurare come professionisti esemplari, le forze messe in campo debbono moltiplicarsi esponenzialmente. Organizzi gente, che lavora da tempo con te, organizzi  l’acquisto di materia prima, preparazioni, viaggi, organizzi pre-consultazioni per evitare di lasciare qualcosa al caso,  e poi organizzi il tuo impegno di relatore/chef: affatto semplice e abitudinario, ma complesso, ricercato, stressante, impegnativo. Made Milano fiera Rho, in quattro giorni: più di 1700 km, più di 1300 piatti preparati, più di 40 kg di pesce da sfilettare e tagliare a tartare, più di 1300 cubi di melone invernale tagliati e scottati, … meno di 4 ore dormite per notte, ma questo per me è prassi!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>NB ha provato per voi una grande novità a Modena: &#8220;L’Osteria del Pesce Pazzo&#8221;, il menù dal vivo!</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2011/09/15/nb-ha-provato-per-voi-una-grande-novita-a-modena-l%e2%80%99osteria-del-pesce-pazzo-il-menu-dal-vivo/</link>
		<comments>http://www.nbmodena.it/2011/09/15/nb-ha-provato-per-voi-una-grande-novita-a-modena-l%e2%80%99osteria-del-pesce-pazzo-il-menu-dal-vivo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 05:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[nb]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pesce pazzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come già fatto altre volte, noi di NB, siamo andati alla ricerca di qualche &#8220;prelibata&#8221; novità da segnalarvi e questa volta ne abbiamo una davvero &#8220;gustosa ed originale&#8221;&#8230;l&#8217;apertura di un nuovo particolarissimo ristorante a Modena: &#8221; L&#8217;Osteria del Pesce Pazzo&#8221;. Il posto è molto carino ed accogliente e si respira una bellissima atmosfera che, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già fatto altre volte, noi di NB, siamo andati alla ricerca di qualche &#8220;prelibata&#8221; novità da segnalarvi e questa volta ne abbiamo una davvero &#8220;gustosa ed originale&#8221;&#8230;l&#8217;apertura di un nuovo particolarissimo ristorante a Modena: &#8221; L&#8217;Osteria del Pesce Pazzo&#8221;.</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fnbmodena%2Fsets%2F72157627629042694%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fnbmodena%2Fsets%2F72157627629042694%2F&amp;set_id=72157627629042694&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" /><param name="allowFullScreen" value="true" /></object>Il posto è molto carino ed accogliente e si respira una bellissima atmosfera che, con grande equilibrio e leggerezza, riesce ad unire moderne ed antiche tradizioni quando, già negli antichi banchetti romani, si sceglieva di mangiare ciò che si vedeva passare sulla tavola.</p>
<p>Grandi vassoi stracolmi di pietanze che passavano da una mano all’altra dei commensali.</p>
<p>Se il commensale era attratto dalla pietanza se la serviva se no passava all’altro vassoio.</p>
<p>Non c’era menù, non c’era da scegliere tra le parole ma da scegliere guardando con gli occhi ciò che il cuoco aveva appena cucinato.</p>
<p>La creatività nel riproporre questo tipo di scelta di cibo in un contesto moderno, dove gustare uno dei migliori nutrimenti per il nostro corpo, il pesce , è quello che ha fatto nascere L&#8217;Osteria del Pesce Pazzo dove l’occhio vede e la mente sceglie.</p>
<p>Antipasti, primi e secondi di solo pesce cucinati e portati in sala dal personale che con allegria ve li presenterà e se vi piaceranno, come sono piaciuti a noi di NB, ve li potrete far servire.<span id="more-355066"></span></p>
<p>Ogni sera il Menù sarà quindi una piacevole sorpresa, come è stato per noi ieri sera&#8230;.siete curiosi di sapere cosa abbiamo &#8220;scelto&#8221; noi di NB(davvero combattuti perchè, con gli occhi, avremmo preso tutto!)?..vi accontento subito:</p>
<p>-Antipasto: composizione mista di pesce&#8230;fantastica!</p>
<p>-Gamberi alla catalana&#8230;buonissimi e serviti con grande fantasia.</p>
<p>-linguine zucchine e gamberetti&#8230;peccato solo averle finite!</p>
<p>-paella&#8230;è stato un pò come tornare in Spagna.</p>
<p>-Spiedini di Gamberi alla Brace&#8230;una libidine.</p>
<p>-Fritto misto&#8230;delicatissimo!</p>
<p>-Gelato e caffè</p>
<p>Che ne dite&#8230;ci vediamo lì stasera?</p>
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		<title>La più amata dagli italiani? È la pizza. E se scegli quella giusta non ingrassi!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 01:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La pizza light è quella con le proteine! Mangiare una pizza, si sa, può essere pericoloso per la nostra linea. Quanti, a cena, gustano una bella pizza e, poi, il mattino seguente si svegliano con un chilo in più? Potremmo rispondere, senza paura di sbagliare, la maggior parte di noi! Ciò è dovuto per lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/2011/08/Pizza-TGCOM.jpg" width="240" />
		</p><p><strong><a href="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/Pizza-TGCOM.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-354256" title="Pizza-TGCOM" src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/Pizza-TGCOM-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>La pizza light è quella con le proteine! </strong></p>
<p>Mangiare una pizza, si sa, può essere pericoloso per la nostra linea. Quanti, a cena, gustano una bella pizza e, poi, il mattino seguente si svegliano con un chilo in più? Potremmo rispondere, senza paura di sbagliare, la maggior parte di noi! Ciò è dovuto per lo più a ingredienti di base non adatti alla linea. Scopriamoli insieme…</p>
<p>Ecco gli ingredienti a cui fare attenzione se tieni alla tua linea: farina bianca (alza rapidamente la glicemia nel sangue, e altrettanto velocemente la fa scendere, causando picchi glicemici che possono portare a sovrappeso e diabete); eccesso di olio (ipercalorico) se non addirittura impiego di strutto, un grasso saturo che danneggia cuore, arterie e cervello; impasto che viene fatto lievitare poco (è spesso questo il motivo per cui il lievito della pizza che abbiamo mangiato a cena, nella notte continua a far lievitare il nostro addome). Ma i guai per la silhouette derivano a volte anche dal desiderio di fare della pizza un piatto dietetico con meno calorie. Sono in molti, infatti, quelli che credono di fare meno danni alla linea perché chiedono la pizza senza mozzarella, solo con pomodoro, origano e magari 2-3 acciughe o olive… Senza considerare però che la pizza deve essere un pasto completo, quindi avere anche un buon apporto proteico (mozzarella, ricotta, uova, salmone, gamberetti ecc.): in pratica, scegliete la pizza che vi piace, ma che ci siano le proteine, perché sono loro a tenere a bada gli zuccheri nel sangue, evitando gli accumuli di adipe e il diabete!</p>
<p><strong>Gustala integrale: assorbi meno zuccheri e grassi </strong><strong>e non accumuli inestetici rotolini</strong></p>
<p><em>La pizza è ottima se fatta in casa con pasta integrale e tante proteine sopra. Il problema, infatti, è che in pizzeria troppo spesso gli ingredienti non sono di grande qualità e la farina è bianca, cioè privata delle fibre che consentono di assimilare meno zuccheri e meno grassi durante il pasto.</em></p>
<p>Sulla base dei dati forniti dall’Istituto Nazionale della Nutrizione non è possibile fare una valutazione di tutti i tipi di pizza da un punto di vista nutrizionale, perché le Tabelle di Composizione degli Alimenti ne riportano solo tre: bianca, con pomodoro, e con pomodoro e mozzarella, senza indicare la qualità (farina bianca o integrale, strutto oppure olio ecc.) e, soprattutto, la quantità dei singoli ingredienti utilizzati. A titolo indicativo, tuttavia, si può dire che 100 g di pizza con pomodoro e mozzarella forniscono 271 kcal e apportano 52 g di carboidrati, 5,6 g di grassi e 5,6 g di proteine. Sulla base di questi dati, dal punto di vista delle calorie totali una pizza può costituire un pasto completo e, pur essendo sbilanciata in difetto per la quota proteica, sarebbe in grado di apportare una quota di amidi più che adeguata ai fabbisogni nutrizionali e, addirittura, una quantità di grassi (5,6%) ben inferiore rispetto alla soglia (30%) da non superare (secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità) per prevenire l´obesità.<span id="more-354255"></span></p>
<p><strong>La base salva linea </strong></p>
<p>•200 g di farina integrale;</p>
<p>•1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine;</p>
<p>•½ cucchiaino di sale marino integrale;</p>
<p>•pasta acida per lievitare.</p>
<p>Fai un impasto con farina, sale, olio, pasta acida e acqua. Deve risultare liscio e compatto; lascialo riposare per un’ora. Puoi usare altre farine (farro, kamut ecc.)</p>
<p>ed è ottima anche con una parte di farina di ceci.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.tgcom.it">www.tgcom.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Torta millefoglie</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2011/08/06/torta-millefoglie/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 02:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 2 confezioni di pasta sfoglia surgelata 120g di zucchero 3 tuorli 150g di panna montata 3 cucchiai di marsala secco 120g di mandorle tritate zucchero a velo stendete la pasta in uno strato sottile, ricavatene 4 rettangoli piccoli e cuocete in forno a 200° per 20 minuti; sbattete i tuorli con lo zucchero, unite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/2011/08/millefoglie.png" width="240" />
		</p><p><a href="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/millefoglie.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-353719" title="millefoglie" src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/millefoglie-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ingredienti:<strong><br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>2 confezioni di pasta sfoglia surgelata</strong></li>
<li><strong>120g di zucchero</strong></li>
<li><strong>3 tuorli</strong></li>
<li><strong>150g di panna montata</strong></li>
<li><strong>3 cucchiai di marsala secco</strong></li>
<li><strong>120g di mandorle tritate</strong></li>
<li><strong>zucchero a velo</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>stendete la pasta in uno strato sottile, ricavatene 4 rettangoli piccoli e cuocete in forno a 200° per 20 minuti;</li>
<li>sbattete i tuorli con lo zucchero, unite il marsala e fate cuocere a bagnomaria mescolando;</li>
<li>aggiungete la crema alla panna mescolando bene;</li>
<li>riempite i rettangoli con la crema;</li>
<li>mettetela anche sui bordi e ricoprite poi con le mandorle;<span id="more-353718"></span></li>
<li>servite con una spolverata di zucchero a velo.</li>
</ol>
<p>fonte: <a href="http://www.rcettando.it">www.rcettando.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tiramisù alle fragole senza mascarpone</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2011/08/05/tiramisu-alle-fragole-senza-mascarpone/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 06:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[draft nba]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta del giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: Crema pasticcera: 4 uova 500ml di latte 150g di zucchero 75g di farina buccia di limone 250 ml di panna fresca 4 cucchiai di zucchero al velo Ripieno: 1 pacco di Pavesini 800g di fragole zucchero succo di limone farina di cocco per decorare sbattete con la frusta i tuorli d’uovo con lo zucchero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/2011/08/tiramisu-alle-fragole.png" width="240" />
		</p><p><a href="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/tiramisu-alle-fragole.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-353656" title="tiramisu-alle-fragole" src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/tiramisu-alle-fragole-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ingredienti:<em><strong><br />
</strong></em></p>
<ul>
<li><em>Crema pasticcera:</em></li>
<li><strong>4 uova</strong></li>
<li><strong>500ml di latte</strong></li>
<li><strong>150g di zucchero</strong></li>
<li><strong>75g di farina</strong></li>
<li><strong>buccia di limone</strong></li>
<li><strong>250 ml di panna fresca<br />
</strong></li>
<li><strong>4 cucchiai di zucchero al velo</strong></li>
<li><em>Ripieno:</em></li>
<li><strong>1 pacco di Pavesini</strong></li>
<li><strong>800g di fragole</strong></li>
<li><strong>zucchero</strong></li>
<li><strong>succo di limone</strong></li>
<li><strong>farina di cocco per decorare</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>sbattete con la frusta i tuorli d’uovo con lo zucchero, aggiungete la farina, fate bollire il latte con la buccia di limone;</li>
<li>unite all’impasto il latte con un colino e mescolate bene con la frusta;</li>
<li>rimettete sul fuoco e portate ad ebollizione continuando a mescolare;</li>
<li>spegnete appena raggiungerà la giusta densità;<span id="more-353654"></span></li>
<li>fate raffreddare bene e unite la panna montata precedentemente con lo zucchero al velo;</li>
<li>mettete a macerare con lo zucchero e il limone una parte delle fragole per circa 15 minuti, poi frullatele;</li>
<li>tagliate a pezzettini le altre fragole e mescolatele con un po’ di zucchero e limone (serviranno per decorare) e mettetele in mezzo e sopra il tiramisù;</li>
<li>inzuppate i pavesini nel frullato di fragole e formate degli strati, alternando i pavesini, la crema e le fragole;</li>
<li>infine decorate con una spolverata di farina di cocco e le fragole a pezzetti;</li>
<li><em>p.s. la farina di cocco si può mettere un po’ anche in mezzo alla crema.</em></li>
</ol>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.ricettando.it">www.ricettando.it</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Maccheroncini tonno e olive</title>
		<link>http://www.nbmodena.it/2011/08/03/maccheroncini-tonno-e-olive/</link>
		<comments>http://www.nbmodena.it/2011/08/03/maccheroncini-tonno-e-olive/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 05:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta del giorno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nbmodena.migliopress.it/?p=353509</guid>
		<description><![CDATA[INGREDIENTI (per 4 persone): 400 g di maccheroncini 90 g di tonno sott’olio 60 g di olive nere snocciolate 20 g di capperi 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva mezzo peperoncino uno spicchio d’aglio un ciuffo di prezzemolo sale preparare un trito con aglio, peperoncino e olive; dopo aver lavorato bene questi ingredienti, aggiungere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/2011/08/maccheroni-tonno-olive.png" width="240" />
		</p><p><a href="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/maccheroni-tonno-olive.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-353511" title="maccheroni-tonno-olive" src="http://www.nbmodena.it/wp-content/uploads/maccheroni-tonno-olive-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>INGREDIENTI (per 4 persone):</p>
<ul>
<li><strong><em>400 g di maccheroncini </em></strong></li>
<li><strong><em>90 g di tonno sott’olio </em></strong></li>
<li><strong><em>60 g di olive nere snocciolate </em></strong></li>
<li><strong><em>20 g di capperi </em></strong></li>
<li><strong><em>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva </em></strong></li>
<li><strong><em>mezzo peperoncino </em></strong></li>
<li><strong><em>uno spicchio d’aglio </em></strong></li>
<li><strong><em>un ciuffo di prezzemolo </em></strong></li>
<li><strong><em>sale</em></strong></li>
</ul>
<ol>
<li>preparare un trito con aglio, peperoncino e olive;</li>
<li>dopo aver lavorato bene questi ingredienti, aggiungere il tonno spezzettato, i capperi, il prezzemolo tritato e  diluire con olio, sempre a crudo;</li>
<li>lessare la pasta, scolarla al dente e condirla con la salsa;</li>
<li>mescolare con cura, regolare di sale e servire subito.<span id="more-353509"></span></li>
</ol>
<p>Fonte: www.ricettando.it</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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