// maggio 27th, 2010 // Nessun Commento » // universita' // Postato da alessia
Ci si laurea di più e prima, sconfinando meno nel ‘fuoricorso’, seguendo con più assiduità le lezioni e dedicando più spazio agli stage: è il bilancio a 10 anni dalla riforma dell’università (che ha introdotto il cosiddetto 3+2) stilato dall’ultimo rapporto Almalaurea sul profilo dei laureati. Dati, tutto sommato confortanti, che tuttavia devono fare i conti con un’altra altrettanto documentata realtà: la posizione dell’Italia resta distante da quella di altri paesi europei. Nel 2007 hanno conseguito un titolo terziario (dati Istat diffusi oggi) circa 60 persone ogni mille giovani (20-29 anni), a fronte dei 77 della Francia e di oltre 80 del Regno Unito e della Danimarca. Anche anche i titoli nelle discipline tecnico-scientifiche collocano l’Italia sotto la media Ue (12,1 a fronte di 13,8 per mille 20-29 anni), poco al di sopra di Spagna e Germania. E non va meglio a guardare il numero dei ricercatori a tempo pieno nelle imprese: è salito di appena il 14% tra il 1990 e il 2008, contro il 40% della Germania; (continua…)