// dicembre 31st, 2009 // Nessun Commento » // sesso ed altre storie // Postato da admin
Ognuno di noi ha una propria vita sessuale segreta, che non rivela nemmeno al partner. Un mondo fatto di inconfessate e inconfessabili fantasie che spesso non si hanno nemmeno il coraggio di ammettere a se stessi, guardandosi allo specchio. Figuriamoci poi ad altri. Ebbene lo psicoterapeuta britannico Brett Kahr si è avventurato in questo mondo gelosamente nascosto, arrivando a raccogliere le confidenze erotiche di oltre 18 mila persone, uomini e donne tra i 18 e i 90 anni, appartenenti a tutti i ceti sociali. Gente che non ha mai sofferto di disturbi clinici particolari. Insomma persone normali, della porta accanto o che magari dividono con noi persino il letto, ma delle cui fantasie sessuali nulla sappiamo. Lo studioso inglese ha poi selezionato mille racconti raccogliendoli in un volume, pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie con il titolo: “Indovina che viene a letto?”. Diciamo subito che nell’immaginario non ci sono limiti, paure e freni, ma che per tante persone, un conto è sognarle certe cose, altra cosa è trasformarle in realtà. Le fantasie sessuali hanno poi una precisa funzione, visto che soddisfano, in modo sostitutivo, bisogni che resterebbero inappagati. Quasi la metà degli uomini e il 34 per cento delle donne fanno ricorso a fantasie sessuali per esplorare attività sessuali mai agite nella realtà. C’è insomma voglia di altro che però non si osa chiedere. Ma le fantasie sono anche un aiuto per la coppia, visto che danno una mano ad eccitarsi quando si è con il partner (e questo avviene per il 24 per cento degli uomini e il 26 per cento delle donne). Tra i sogni erotici più gettonati c’è senza dubbio il sesso di gruppo: il 58 per cento degli uomini immagina di fare sesso con due o più donne, mentre il 28 per cento delle donne sogna due o più uomini. In una ideale classifica questa fantasia è seguita, per il 36 per cento degli uomini, da quella di guardare due o più donne che fanno sesso tra loro. L’idea di partecipare ad un’orgia attrae il 28 per cento degli uomini e soli il 12 per cento delle donne. Farsi filmare mentre si fa sesso piacerebbe al 17 per cento degli uomini e al 15 per cento delle donne, mentre fare l’amore con un personaggio famoso è una fantasia del 43 per cento degli uomini e del 25 per cento delle donne. Dalla ricerca condotto dallo studioso inglese emerge inoltre che l’8 per cento degli uomini e il 3 per cento delle donne sono attratti da forme di feticismo, maggiormente diffuso tra i giovani. Insomma si sogna tanto. Eppure anche nella realtà è possibile migliorare di parecchio la propria vita sessuale. Per gli esperti bastano infatti pochi cambiamenti al nostro stile di vita per rendere meno necessarie certe fantasie ad occhi aperti, partendo dalla necessità di rimuovere gli ostacoli che bloccano corpo e mente, come lo stress e l’inattività fisica, due dei principali responsabili del calo del desiderio. Ma anche dormire troppo poco, può compromettere seriamente la vita sessuale. Con solo sei ore e mezza di sonno una donna su tre perde la voglia di fare l’amore e non ha più tempo nemmeno per sogni erotici, troppo impegnata nella “corsa” quotidiana tra figli, lavoro, casa… La vita sessuale della coppia può poi andare seriamente in crisi se “lui” raggiunge il piacere in appena 30 secondi, un problema di cui soffrono circa 4 milioni di italiani dai 20 ai 50 anni e che può influenzare anche la sessualità della donna. In realtà l’eiaculazione precoce può essere risolta e superata, basterebbe solo avere il coraggio di parlarne e di intervenire al più presto consultando un esperto. Ma, sempre restando in argomento sesso, l’ultima ricerca, datata 2006, della Società Italiana Pediatri ha spalancato scenari davvero inquietanti sulla nostra società. Tre ragazzini su quattro, ma soprattutto le ragazzine, tra i 12 e i 14 anni, hanno confessato al loro pediatra di ubriacarsi, bere liquori, prendere farmaci e avere rapporti sessuali non protetti. Proprio così…Mentre prevalgono tra le giovanissime i modelli di cubiste, show girl, ballerine. Insomma non c’è proprio da stare molto allegri, soprattutto se si hanno figli e figlie di quell’età.