
Magari non gli sarebbe
dispiaciuto un
Bono Vox, oppure un Bocelli
o uno Zucchero, come
ai tempi del ‘Pava ro t t i
and Friends’, anche se di
certo apprezzerebbe i giovani
talenti che questa sera
si esibiranno al PalaPanini
per lui. Al centro c’è
ancora lui, il Maestro Luciano
Pavarotti, mentre
Modena si prepara a celebrare
il terzo anniversario
della sua scomparsa, avvenuta
il 6 settembre 2007.
Lo farà questa sera con un
concerto in cui si esibiranno
otto giovani promesse
provenienti da tutto
il mondo.
Il programma
Il ‘Pavarotti day’ inizierà
alle 21.15 al PalaPanini,
che per l’occasione ospiterà
2500 persone. Ad esibirsi
saranno il tenore
bielorusso 25enne Juri
Gorodezki, che eseguirà
le arie dalla ‘Trav ia t a’ e
‘Memor ino’ da l l ’ ‘Elisir
d’amo re’, e Veronica Simeoni
mezzosoprano che
ha vinto il primo concorso
‘Luciano Pavarotti’,
mentre Maria Agresta canterà
l’aria della ’Trav i a t a ’.
Canterà anche la coreana
Lilla Lee, che si esibirà
nella ‘Turan do t’. Questi
gli artisti scelti da Raina
Kabaivanska, mentre Mirella
Freni ha scelto la soprano
moldava Olga Busuic
(‘R us a lk a’ e ‘D o nd e
lieta uscì’), Mirko Matarazzo,
tenore ’d ra mma ti co ’,
Alessia Nadin, mezzosoprano,
e Zyan Atfeh, basso.
Gli artisti divideranno
il palcoscenico con l’O rchestra
del Teatro Regio
di Parma, diretta dal maestro
Aldo Sisillo e con la
corale Rossini, diretta dal
maestro Luca Saltini. L’evento
sarà trasmesso sulla
web tv modenese ‘Senape
tv’.
Gli amici
E mentre la città si prepara
ad applaudire i giovani
talenti della lirica, a
ricordare il Maestro sono
due amici ‘s p ec i a li ’. Il
giornalista Bruno Vespa
si augura così che «Modena
faccia il massimo, in
questa importante serata,
per ricordare il suo Tenor
issimo.
Ero molto legato a Luciano
- spiega il giornalista – e
lo ricordo come una delle
persone più generose che
io abbia mai conosciuto.
Forse non tutti lo ricordano,
ma Pavarotti amava
profondamente, quasi visceralmente,
la sua città:
per questo spero che questa
notte Modena dia il
massimo per onorare il
suo ricordo. In queste occasioni,
non si può… stecc
a re » .
E tra gli amici ‘speciali’
di Luciano c’è anche P i ppo
Baudo: «Ho conosciuto
Pavarotti prima che diventasse
una celebrità internazionale
- ricorda – allora
era abbastanza facile
averlo in trasmissione, poi
è diventato più complicato
». Il condutture ricorda
così «le grandi mangiate
che facevamo insieme e lo
spirito goliardico che mi
spingeva a raggiungerlo a
Pesaro appena potevo. E’
giusto – spiega ancora Baudo
- ricordare il Tenorissimo
con i giovani talenti
e non con qualche evanto
‘pop’, anche perché i ‘Pa -
varotti and Friends’ ave vano
senso solo con la sua
presenza. Con Luciano -
conclude – se n’é andata la
voce più bella di tutti i
tempi».
Fonte: www.linformazione.com






