H a tentato un furto in un istituto di vigilanza a Ravenna, a causa, a sua dire, di un’ entita’ che da settimane lo controlla con un microchip nel cervello.
Movente ‘particolare’, che non ha evitato l’arresto e poi il ricovero in ospedale ad un trentenne leccese che era scomparso da casa domenica scorsa, bloccato dalla polizia. Secondo una prima ipotesi la sua confusione mentale, non giustificata da precedenti malattie o dipendenze, potrebbe essere dovuta a un’alterazione legata ad alcuni farmaci acquistati via internet per sostenere le ore di studio in vista di un imminente esame.
Fonte: www.ansa.it




