
Con un possesso di palla che fa venire il mal di stomaco agli avversari e con David Villa che segna sempre, la Spagna timbra il cartellino, vince l’inedito derby mondiale con il Portogallo ed arriva ai quarti di finale: limite storico per le Furie Rosse, che stavolta pero’ hanno una delle squadre migliori di sempre e un avversario, il Paraguay, decisamente non irresistibile. Torna a casa, invece, il Portogallo che ha provato in contropiede a colpire gli spagnoli, ma che ne e’ praticamente rimasto in balia per tutto il secondo tempo.E se ne va mestamente anche una delle stelle piu’ attese di questo mondiale, Cristiano Ronaldo, che non ha minimamente lasciato il suo segno: solo un gol e nell’unica delle quattro partite in cui il Portogallo ha segnato, il 7-0 sull’inerme Corea del Nord. La squadra di Queiroz ha provato ad imbrigliare gli infaticabili palleggiatori spagnoli (oltre il 60% di possesso palla) e in parte c’e’ anche riuscita, se si considera il volume di occasioni da gol creato. Ma per sperare nel colpaccio, per sognare di ripetere l’exploit di Germania 2006, servivano i guizzi e le reti della sua stella, perfettamente imbavagliata dalla difesa spagnola. A brillare e’ invece l’astro del neoblaugrana David Villa, che con il suo quarto gol nel Mondiale raggiunge Higuain e Vittek in testa alla classifica cannonieri. L’ex attaccante del Valencia e’ arrivato in Sudafrica in stato di grazia, ma e’ stato solo il finalizzatore di un gioco corale fatto di passaggi stretti e da una schiera di centrocampisti che cercano le soluzioni. Anche perche’ Del Bosque deve ancora, di fatto, fare a meno di Fernando Torres, che rimane molto lontano dalla forma migliore: ha giocato un’ora e dopo una partenza pimpante si e’ a poco a poco spento. E non e’ un caso se la frustata alla partita la Spagna l’ha data proprio quando ‘el nino’ e’ uscito al quarto d’ora della ripresa.
Nel giro di tre minuti, prima Llorente (che gli era subentrato) ha impegnato Eduardo su un cross dalla tre quarti, poi Villa ha fatto maturare il gol spedendo a fil di palo l’ennesima conclusione dalla distanza. La rete e’ arrivata solo un minuto dopo, quando il calcio ‘alla barcellonese’ della squadra spagnola ha offerto un concentrato dei suoi colpi di repertorio: Iniesta ha servito Xavi, il quale di tacco ha innescato Villa che ha tirato due volte. Il primo tiro lo ha respinto Eduardo, il secondo e’ andato in porta. Non sono mancate le proteste dei portoghesi che chiedevano il fuorigioco sull’assist di Xavi per Villa. Nel primo tempo, invece, il Portogallo aveva fatto vedere qualcosina in piu’:
Casillas era stato chiamato in causa prima su una conclusione di Tiago, poi da una botta dalla distanza di Cristiano Ronaldo, unico sussulto del fenomeno di Madeira in una partita dalla quale e’ uscito come un figurante qualsiasi. Occasioni non erano mancate neanche alla Spagna e i ritmi vorticosi avevano impedito di respirare. La squadra di Del Bosque e’ stata brava soprattutto ad imprimere il proprio ritmo alla partita: finche’ il Portogallo lo ha retto e’ rimasto in corsa, quando e’ schiantato la Spagna ha trovato il modo di fare gol e di garantirsi l’accesso ai quarti di finale. Nei minuti finali Capdevilla si sarebbe potuto risparmiare la sceneggiata che e’ costata il rosso a Ricardo Costa per una presunta gomitata: con le bombole d’ossigeno vuote e il suo fenomeno fuori condizione, il Portogallo aveva gia’ un piede sull’aereo.
FONTE:www.ansa.it






