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Tra meno di una settimana prenderanno il via gli attesissimi mondiali di calcio in Sud Africa e per l’occasione sono state tante le maisons che hanno lanciato sul mercato abbigliamento e accessori in limited edition. Ma ovviamente non tutte fremono all’idea di andare in giro con scarpe e borsette in pan dam col tricolore, perchè in una realtà multiculturale come la nostra non va’ più di moda sbandierare le proprie origini ai quattro venti. E’ però anche vero che, per le fashioniste più incallite, ogni occasione diventa buona per sfoggiare un look ad hoc. Come se la potranno cavare insomma? Come potranno sopravvivere al prossimo mese senza per forza ricoprirsi di stemmi e stendardi ovunque? Insomma se Maometto non va’ alla montagna, e quindi i nostri fidanzati e mariti hanno deciso di partire lasciandoci in balia dell’afa cittadina, allora sarà la montagna ad andare a Maometto, e quindi l’Africa Nera a popolare le metropoli. Come? Semplicemente fasciando i nostri corpi in tessuti dalla fattura e dai colori tipicamente tribali.  Già a partire dal Settecento la civiltà europea era stata profondamente segnata dalla vita, dall’arte, dalle forme e dalle usanze di tutto ciò che era considerato esotico, e, mai come quest’anno anche la moda è stata orientata verso questo mood. La tendenza etnica è costituita da forti stampe grafiche, come possono essere le fantasie animalier colorate oppure il bianco e il nero mescolati in modo da creare originali disegni astratti. In questo caso il divertimento starà proprio nell’abbinare tra di loro pezzi con rappresentazioni diverse, mentre la difficoltà starà nell’evitare l’effetto “pugno nell’occhio”. E, poiché nella maggioranza dei casi si tratterà di stampe di vistose dimensioni, sarebbe meglio sceglierle per abiti dalle forme semplici, come quelli a tunica.  Per chi invece optasse sulla tinta unita i colori su cui puntare sono quelli caldi della terra, via libera quindi a marrone, beige e arancione in tutte le loro tonalità, per portare in città l’atmosfera delle calde dune del deserto. I tessuti da prediligere sono morbidi e fluidi: sì a garze di lino, cotone e canapa. Perfetti anche chiffon, seta e raso e tutti i materiali leggerissimi, quasi impalpabili, pronti a svolazzare intorno al corpo e a svelarne le forme al soffio della prima brezza estiva. Per concludere il look l’abbinamento con gioielli voluminosi è quasi d’obbligo. Ricopritevi quindi le braccia di lunghe file di bangles, colorati o di legno poco importa, quello che conta è esagerare. Allora via libera anche a anelli, collane e bracciali in metallo opaco, mentre ai piedi rigorosamente sandali rasoterra stile Masai. E, se una sera di queste, l’occasione ve lo permetterà, potreste ispirarvi per il look direttamente alla sfilata di Rodarte, che ha scelto di mandare in passerella le sue modelle completamente ricoperte di tatuaggi riconducibili alla tradizione Maori. I segni del continente nero sono facilmente riconoscibili anche nelle scelte stilistiche di Dries Van Noten, Antonio Marras per Kenzo e Balenciaga, che per questa stagione hanno deciso di puntare su un look più selvaggio ma non per questo meno chic. Di ispirazione tipicamente afro, anche la campagna Fashion Against Aids del colosso svedese H&M, che per la terza volta decide di unire lo spirito fashion a quello solidale, devolvendo i fondi ricavati della vendita di questa collezione, che spazia dagli abiti fino ai sacchi a pelo e alle sedie pieghevoli, per la lotta al virus. A questo punto starà a voi decidere di quale tribù vorrete fare parte!

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