violenza

Un centinaio di studenti di tre scuole superiori di Modena questa mattina ha affollato la sala del Consiglio comunale per portare all’attenzione del sindaco Giorgio Pighi, della presidente del Consiglio Caterina Liotti e della Giunta comunale il problema della violenza alle donne. Un tema che li vede impegnati da quasi due anni in un progetto europeo, “Perspective”, che gli studenti modenesi stanno realizzando assieme ai colleghi di altri quattro Paesi: Spagna, Grecia, Germania e Cipro. Capofila del progetto è il Comune di Modena che ha potuto contare sulla collaborazione del Centro documentazione donna.
L’incontro è stato aperto alle 11 dall’assessore alle Pari opportunità Marcella Nordi che ha spiegato le finalità del progetto che coinvolge 250 studenti a Modena e 1500 in Europa e si propone di formare i giovani alla tolleranza e al rispetto dell’altro favorendo una crescita consapevole e un’educazione alla cittadinanza attiva. Tredici le classi modenesi coinvolte, soprattutto terze e quarte, del liceo scientifico Tassoni, dell’istituto tecnico Barozzi e del liceo socio-psico-pedagogico Sigonio. Sono tutti studenti frequentanti il penultimo anno quelli che questa mattina, nella sala del Consiglio, hanno parlato con sindaco e Giunta della necessità di prevenire e contrastare la violenza nei confronti di amiche e compagne, ma anche, più in generale, nelle relazioni tra coetanei. Nell’adiacente sala dei Passi perduti, invece, rimarranno esposti da oggi fino a giovedì 10 giugno i cartelloni con gli slogan contro la violenza di genere che i ragazzi hanno realizzato e da cui l’assessorato alle Pari opportunità ha tratto una serie di cartoline illustrate.
All’incontro in Municipio hanno partecipato anche la direttrice del Centro documentazione donna Vittorina Maestroni e la psicologa Judith Pinnok che attraverso incontri, attività, giochi e lavori di gruppo ha in un primo momento formato gli studenti destinati poi a diventare educatori tra pari.
“Di chi usa la violenza il mondo può far senza”, “Via la violenza dalla nostra adolescenza”, “Segui la coscienza non fare violenza” e “Let’talk no stalk” sono alcuni degli slogan che gli studenti modenesi hanno ideato e tradotto in molte lingue. I loro messaggi confluiranno, assieme a quelli dei ragazzi tedeschi, spagnoli, greci e ciprioti, in un’unica raccolta da cui sarà selezionato lo slogan della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere che avrà diffusione europea e che a settembre sarà presentata nei cinque Paesi coinvolti.
La campagna sarà rivolta a giovani dai 14 ai 17 anni e al grande pubblico e sarà declinata in poster, spot radiofonici e televisivi, ma i richiami al rispetto e alla tolleranza viaggeranno anche sulle bustine dello zucchero e sui tovagliolini di carta.

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