
Cresce il numero delle donne in sovrappeso anche in Italia e il colpevole sembra non essere solo l’eccellenza della gastronomia del Bel Paese. Colpa dei ritmi di vita che premiano il cibo veloce a scapito dell’alimentazione sana ed equilibrata, ma non solo. Sembra che gran parte della responsabilità sia da attribuire allo stato d’animo: noia, delusione e rabbia giocano un ruolo da non sottovalutare nell’aumento di peso.Il legame tra la noia, l’insoddisfazione e i chili in più è stato svelato da un gruppo di ricercatori inglesi. L’aumento ponderale è causato da abitudini alimentari sbagliate, da pasti e spuntini troppo ricchi di grassi e calorie. Queste botte caloriche non sono il risultato di un impulso naturale, la fame, troppo spesso, sono scatenate proprio dall’umore pessimo e dalla noia.
L’indagine inglese, svolta su circa 5 mila persone adulte, uomini e donne, evidenzia come sia proprio il gentil sesso a sfogare noia e rabbia sul cibo. Infatti, le donne ammettono di esagerare con il cibo proprio quando sono annoiate, frustrate o arrabbiate. Gli uomini si lasciano condizionare meno dagli stati d’animo: anche nelle giornate più piatte o più dense di tensioni, assumono in media circa 500 calorie in meno delle signore.
Quando l’insoddisfazione e la noia diventano donne, il rischio è di guadagnare rotondità indesiderate, nell’arco di poco tempo. Infatti, la rabbia e il tedio spingono verso il frigorifero, non per togliersi lo sfizio con alimenti salutari, come frutta e verdura, ma con veri esemplari di “cibo spazzatura”, che promettono il pieno di calorie. Cibi malsani, apporto calorico in eccesso significano aumento di peso rapido e assicurato, il consiglio: se siete annoiate, uscite per una passeggiata e chiudete a chiave il frigorifero.
FONTE:www.tantasalute.it






