I l Sindaco Enrico Campedelli mercoledì 26 maggio alle ore 11, anniversario della morte di Ciro Menotti, darà ufficialmente il via alle celebrazioni carpigiane del 150esimo dell’Italia Unita. Le celebrazioni si concluderanno simbolicamente tra un anno, 26 maggio 2011, ossia nel 180° anniversario dell’esecuzione del patriota carpigiano. La figura di Ciro Menotti verrà ricordata deponendo una corona ai piedi della lapide che ricorda l’illustre cittadino impiccato nel 1831, e che si trova nel Cortile d’onore di Palazzo dei Pio. Alla cerimonia parteciperà la Banda cittadina. È prevista inoltre la partecipazione di uno dei discendenti del Generale Manfredo Fanti, Pier Luigi Poli, per sottolineare il legame tra i moti carbonari, il Risorgimento e la storia unitaria italiana.
“Figura di rivoluzionario impavido e di eroe romantico, Menotti sarebbe diventato nella coscienza degli italiani dell’Ottocento – spiega il Sindaco Campedelli – un grande patriota: fu infatti considerato un precursore dell’intero Risorgimento. Il Risorgimento italiano continua ad essere insegnato nelle scuole della Repubblica e di Menotti si parla ancora, ma certo quei valori di patriottismo e di sacrificio per un ideale non vengono forse più sentiti con la stessa intensità. Crediamo che ricordare questo nostro concittadino illustre sia un modo degno di iniziare le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia”.
“Il Comune vuole celebrare nel corso del prossimo anno scolastico il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia insieme a tutte le scuole e punta a coinvolgere in modo attivo gli studenti – ricorda invece il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Taurasi –: dal prossimo settembre ogni scuola adotterà un monumento cittadino, intendendo questo non solo come qualcosa di esclusivamente materiale, ma come qualsiasi elemento urbano, fisico o simbolico, in grado di evocare una riflessione storica sulla storia risorgimentale e unitaria. I protagonisti saranno i giovani perché sono i cittadini di oggi e di domani. Non vogliamo infatti limitarci a ricordare il passato, ma riflettere sul presente e in qualche modo immaginare il futuro della nostra comunità, con gli italiani di oggi e di domani”.
FONTE:www.carpidiem.it




