hi tech

Hanno l’aspetto di normali scarpe da ginnastica, ma riescono a convertire il movimento in energia: non sono di per sé uno strumento per fare diagnosi a distanza, ma potrebbero essere utili per azionare dispositivi medici in ambienti difficili, come scenari di guerra. Le scarpe piezoelettriche sono fra i prototipi presentati oggi a Roma, nel convegno sulla telemedicina organizzato dall’Ufficio generale della sanità militare dello Stato Maggiore della Difesa, presso il Policlinico Militare Celio.I prototipi presentati oggi possono trovare applicazioni sia in ambito militare che civile (dall’assistenza agli anziani al controllo degli astronauti impegnati sulla Stazione Spaziale Internazionale o in future missioni sulla Luna). Per esempio, la sinergia tra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e ministero della Difesa “é assolutamente strategica per l’implicita dualità delle tecnologie satellitari”, ha detto il consigliere del ministero della Difesa per l’Aerospazio, Marco Airaghi. “Si tratta di progetti in fase di studio ed è difficile attualmente prevedere quando potranno diventare dispositivi di uso comune”, ha detto Emilio Sardini, del dipartimento di Elettronica per l’automazione dell’università di Brescia. Per immagazzinare energia è stato messo a punto anche uno zaino, la cui efficienza aumenta con il peso. Sono stati anche ideati una cintura wireless che raccoglie dati su elettrocardiogramma, frequenza cardiaca, respiro, temperatura corporea e che permette anche di trasmettere a distanza anche dati che permettono di sapere se chi la indossa sta camminando, se è sdraiato o se è caduto. Su una tessera di silicio di un centimetro quadrato è stato realizzato un laboratorio di analisi per valutare, per esempio, la qualità dell’acqua e verificare se in essa sono presenti microrganismi nocivi. Sensori per garantire la sicurezza di chi lavora lontano da casa e in ambienti difficili sono stati messi a punto dall’Asi per valutare la qualità del respiro, passando in rassegna in pochi minuti oltre 250 dati. Per Mariano Bizzarri, del Consiglio scientifico dell’Asi, progetti di telemedicina in Italia ci sono e sono tanti, ma “non sono coordinati, la normativa è carente e manca un raccordo con le istituzioni”.
FONTE:www.ansa.it

Tags: , ,

Nessun commento.

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento.

Amos Mazzi e il moto perpetuo

Amos Mazzi e il moto perpetuo

Il moto perpetuo, si sa, non esiste. La fisica lo ha dimostrato in più occasioni e dopo tantissimi esperimenti. Eppure [...]

Massimo Ranieri in concerto

Massimo Ranieri in concerto

Porta in città il suo spettacolo tutt’altro che tradizionale. Massimo Ranieri sarà al Palazzetto dello Sport Panini il prossimo 3 [...]

Bon Ton in ufficio

Bon Ton in ufficio

Bon Ton in ufficio: Come vestirsi per andare in ufficio? E a scuola? Il look, l’immagine che noi diamo agli [...]

Ferrari sempre al top

Ferrari sempre al top

La Ferrari si conferma amatissima in Germania, dove i lettori di “Auto Motor und Sport”, l’autorevole magazine diffuso in tutto [...]

Simonini, padre della pediatria

Simonini, padre della pediatria

Modenese di origine e padre della pediatria: la vita a cento all’ora del medico Riccardo Simonini è ora custodita in [...]

Musica,terapia delle 7 note

Musica,terapia delle 7 note

“Qualsiasi tipo di Musica influenza il nostro umore, i nostri sentimenti, le nostre attitudini ed i comportamenti che ne scaturiscono.” [...]

“Patronato dei figli del Popolo” alla Delfini

“Patronato dei figli del Popolo” alla Delfini

Una mostra a pannelli, che ripercorre all’interno della biblioteca Delfini le vicende del Patronato dei figli del Popolo e l’eco [...]

Prima italiana per “6000 Miles Away”

Prima italiana per “6000 Miles Away”

Il teatro Comunale di Modena ne combina un’altra delle sue: riesce a portare una prima italiana di grande prestigio sul [...]