O besità e inquinamento sono nemici della virilità, tanto che si stanno riducendo alcune misure finora indice di un fisico maschile prestante e il pene tende a diventare “micro”. Lo dimostra lo studio condotto a Padova e presentato oggi ad Abano Terme (Padova), nel convegno di Medicina della sessualità. La ricerca è stata condotta dal Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell’Azienda ospedaliera – università di Padova su 2.123 ragazzi di 18 anni delle scuole superiori di Padova e provincia. E’ risultato che in generale la lunghezza del pene misurata a riposo si è ridotta da 9,7 centimetri a 8,9 centimetri (il 10% in meno negli ultimi 60 anni) e che in 52 ragazzi (il 30,7% dei quali obesi) la lunghezza si era ridotta a circa 6 centimetri, tanto che i ricercatori parlano di “micropene”. Per il coordinatore dello studio, Carlo Foresta, “un pene con qualche millimetro in meno non è un fatto preoccupante di per sé: il nostro non è un allarme sulla capacità sessuale dei giovani oggi. Quello che preoccupa – ha spiegato – è la proiezione nel tempo di questo fenomeno, che annuncia una tendenza all’androginia”.
SAUNA NEMICA FERTILITA’, IN 3 MESI DIMEZZA SPERMATOZOI – La sauna troppo frequente non fa bene alla fertilità: nell’arco di tre mesi può aumentare la temperatura dei testicoli e dimezzare la produzione degli spermatozoi. E’ quanto è stato osservato nella ricerca condotta nell’università di Padova e presentata oggi, nel convegno sulla Medicina della sessualità in corso ad Abano Terme (Padova). In condizioni normali la temperatura dei testicoli è di 2 gradi inferiore a quella corporea, fattore fondamentale per una normale produzione degli spermatozoi, spiegano i ricercatori, coordinati da Carlo Foresta. E’ inoltre noto da tempo che il calore ha un effetto negativo sulla fertilità e la conferma ulteriore è arrivata dallo studio di 10 giovani che si sono sottoposti a sedute di sauna di un quarto d’ora ciascuna due volte alla settimana per tre mesi. Si è osservato così un aumento di due gradi della temperatura dei testicoli e che nell’arco di tre mesi la produzione di spermatozoi nel campione preso in esame si era più che dimezzata. La situazione, osservano i ricercatori, è reversibile grazie all’azione di molecole riparatrici, capaci di contrastare gli effetti negativi del calore.
FONTE:www.ansa.it





