Editoria: ‘Bild Girl’ nuda su iPhone, stop da Apple
// febbraio 25th, 2010 // Hi Tech // Postato da alessia

E’ guerra fra il tabloid Bild e la Apple sui contenuti, ritenuti troppo ose’, di un’applicazione per l’iPhone lanciata l’anno scorso dal gruppo editoriale Axel Springer: il colosso Usa non vuole immagini sexy sui propri smartphone e potrebbe porre il veto sull”app’ del quotidiano popolare tedesco, che accusa la Apple di ”censura”. L’oggetto del contendere, riporta il settimanale Der Spiegel, e’ l’applicazione – lanciata a dicembre – che permette ai lettori della Bild di ’spogliare’ virtualmente le cosiddette ‘Bild Girl’, cioe’ le donne in topless che appaino ogni mattina sulla prima pagina del giornale. Per gli abbonati al servizio e’ semplice: basta scuotere leggermente il telefono cellulare e la ‘Bild Girl’ del giorno si spoglia completamente. L’idea, nata per aumentare il fatturato del giornale in questi tempi di crisi e di concorrenza Internet, ha avuto un grande successo – finora l”app’ ’scuoti la Bild Girl’ e’ stata scaricata 100 mila volte – e il management del tabloid e’ preoccupato. Secondo fonti del giornale, infatti, la Apple potrebbe non approvare la nuova applicazione e la Bild sarebbe costretta a mettere i veli alle ‘Bild Girl’ digitali. Non sembra, pero’, che la Axel Springer sia disposta ad arrendersi tanto facilmente: il gruppo si e’ gia’ rivolto alla Federazione tedesca degli editori per protestare contro le ”linee guida sui contenuti erotici”, che giudica come una vera ”censura”. Intanto, riporta lo Spiegel, il tabloid e’ gia’ intervenuto sulle sue ‘Bild Girl’ virtuali: le ragazze si spogliano ancora, ma rimangono in bikini. In attesa della decisione della Apple, Donata Hopfen, responsabile del desk media digitali della Bild, sottolinea che la societa’ americana rafforza in modo ”arbitrario” le proprie linee guida sui contenuti delleapplicazioni. Questa politica, secondo la Hopfen, rappresenta una ”restrizione della liberta’ di stampa” in Europa. Per questo, la Bild e’ convinta che la Federazione degli editori tedeschi debba intervenire, ”nell’interesse dellaliberta’ di stampa”. La Hopfen lancia l’allarme. ”Oggi sono i seni nudi”, commenta: ”Domani potrebbero essere i contenuti editoriali”.
FONTE:www.ansa.it
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