
Sicuramente Abbey Lee Kershaw, Natasha Poly e Sasha Pivovarova si saranno mangiate le mani alla notizia della scomparsa, la settimana scorsa, dello stilista Alexander McQuenn, morto suicida nella sua casa londinese. Per chi non le avesse mai sentite nominare sappia che passeranno alla storia, della moda s’intende, come le tre top model che si sono rifiutate di sfilare in passerella per la collezione primavera-estate del designer. Il motivo? 30 centimetri di tacco! Le scarpe della discordia sono le famosissime e stra-chiacchierate Armadillo che, possiamo dirlo, più che a un paio di calzature si avvicinano più a una vera e propria scultura o opera d’arte, anche per il prezzo, che si aggira tra i 3900 e i 10000 dollari, a seconda del modello. Il nome non potrebbe essere dei più azzeccati, vista la forma che richiama chiaramente quella dell’animale o, per alcuni, le chele di un’ aragosta. Ma, se il mondo della moda ha visto per la prima volta una presa di posizione forte verso, quella che si può ben dire, l’ultima provocazione dello stilista, dal mondo della musica la reazione non è stata sicuramente la stessa. Poteva, la regina degli scandali, Lady Gaga, lasciarci sfuggire l’opportunità di indossare queste discutissime calzature? Ovviamente no! Così, armata di più equilibrio di un funambolo, ha danzato sulle note del suo ultimo singolo “Bad Romance” con indosso le famose Armadillo.
Se n’è andato in punta di piedi, come sui tacchi di queste sue ultime creazioni, l’hooligan della moda, tanto geniale quanto provocatorio, da essersi fatto regista dell’ultima rivoluzione nel campo del fashion: mai nessuno infatti, prima delle ultime sfilate, aveva mai neanche immaginato uno sciopero in passerella!






