
L’Apocalisse? E’ prevista, calcolata e monitorata. E’ inutile cercare risposte in Nostradamus o nelle leggende Maya, per conoscere quando il mondo finirà basta chiedere agli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago. Nella città americana infatti, dal 1947, è custodito il Doomsday Clock, ovvero l’Orologio dell’Apocalisse. Quando le lancette dell’orologio segneranno la mezzanotte, allora il mondo finirà: questa è la sentenza. Una commissione, formata da ben 18 premi Nobel, valuta di volta in volta se è il caso di spostare le lancette un po’ più indietro (se si registra un miglioramento della situazione internazionale) o avanti, se invece le notizie che vengono dal mondo fanno presagire qualcosa di “brutto”. Il peggio? Un conflitto nucleare. Nel 1947 l’orologio fu portato a sette minuti dalla mezzanotte.A che punto siamo oggi? A sei minuti. Proprio questa notte l’orologio è stato portato indietro di un minuto: un sospiro di sollievo. Gli scienziati hanno valutato le trattative internazionali sul disarmo nucleare, l’espansione di energia nucleare civile, la minaccia del terrorismo e l’emergenza climatica. E hanno deciso che possiamo essere, seppur lievemente, ottimisti. Nonostante le minacce dell’Iran, Al Qaeda e il recentissimo terremoto ad Haiti.L’”orario” era stato aggiornato finora solo 18 volte, l’ultima nel 2007, quando fu spostato in avanti addirittura di due minuti, da sette a cinque. Migliaia di armi atomiche presenti sul pianeta non facevano presagire nulla di buono. Altro momento critico fu il 1953, quando Stati Uniti e Unione Sovietica decisero di testare le loro armi nucleari. Anche allora le lancette furono portate due minuti avanti.Curiosità: la canzone degli Iron Maiden “2 Minutes to Midnight” si riferisce proprio al Doomsday Clock. Così come il nome del disco dei Linkin Park “Minutes to Midnight”. L’orologio è stato citato anche nel fumetto Watchmen, dove segna quattro minuti alla mezzanotte.
FONTE:www.barimia.it





