Le vie misteriose del desiderio sessuale

// dicembre 10th, 2009 // sesso ed altre storie // Postato da admin

E’ il desiderio sessuale – o la frustrazione del medesimo – a muovere il mondo. Desiderio inteso come fantasia sull’attività sessuale e brama di praticarla. In un rapporto di coppia il desiderio si fonda su una piacevole e calda attenzione alla relazione, che porta alla libera espressione del proprio desiderio volto alla ricerca del piacere. In passato si riteneva che fosse l’uomo giovane e virile il portatore del desiderio più forte, mentre alla donna ed agli anziani venivano associati altri desideri, di dolcezza e saggezza. Oggi assistiamo invece ad una piccola rivoluzione, perché sono proprio gli uomini tra i 30 ed i 40 anni a presentare più spesso disturbi del desiderio, dovuti probabilmente al fatto che esso appare ormai immerso in una dimensione eminentemente sociale. Da fatto privato, relegato alla camera da letto, il desiderio sessuale è diventato un fenomeno pubblico, un prodotto di consumo utilizzato anche dalla pubblicità, un terreno di prestazioni e confronti. In questo contesto l’uomo si scopre più conquistato che conquistatore, oltretutto “obbligato”a “riuscire”: fare l’amore con piacere è divenuto quasi un obbligo sociale. Questo spiega, in parte, il calo del desiderio maschile, anche se all’interno della coppia sono altri i fattori che, ad un certo punto, ci fanno chiedere se desideriamo ancora quella persona o non più.
Il sessuologo Shnarch sostiene che i disturbi del desiderio sessuale nella coppia siano indicativi di una mancanza o di una perdita di differenziazione nella relazione, nel senso che i due partner tendono a perdere la loro capacità di attuare uno sviluppo personale, rischiando di perdersi o di annullarsi nell’altro. E’ invece la differenziazione, la presenza di un IO e di un TU, a mantenere viva la relazione e calda l’intimità. Questo come regola generale, mentre è sempre importante, se ci accorgiamo che il nostro desiderio nei confronti del partner sta diminuendo, non far finta di niente ed accantonare la questione, ma chiederci perché, cosa possiamo fare, cosa è cambiato rispetto a prima. Mantenere vivo il desiderio significa coltivare la coppia, coltivando se stessi.

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