Si mangia meno pesce e carne – Quando la crisi detta la dieta

// novembre 24th, 2009 // alimentazione, inchieste/dibattiti // Postato da alessia

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Niente più colazione al bar e pizza con gli amici. Solo il 20% degli italiani riesce a cenare fuori una volta alla settimana. E causa crisi anche il carrello della spesa si fa più leggero. Aumentano gli acquisti di cibi di base come pasta e riso, mentre diminuiscono quelli di pesce e carne.È quanto emerge da un’indagine Format-Salute/la Repubblica sui comportamenti alimentari e le abitudini di spesa degli italiani. I risultati completi saranno presentati giovedì 26 novembre a Roma, in occasione della quinta edizione del convegno annuale Alimentazione e Salute.Ristoranti e bar – Secondo l’indagine un italiano su cinque ha problemi economici a fare la spesa ed è costretto a fare colazione, a pranzare e cenare a casa, limitando al massimo bar, pizzerie e ristoranti.

Solo il 20% circa degli italiani va a cena fuori una volta alla settimana. Il 40% lo fa una volta al mese, mentre il restante 40% non lo fa mai o quasi mai.Supermarket – Anche la spesa alimentare si riduce e cambiano i consumi. Secondo i dati raccolti, infatti, gli italiani comprano più cibi di base, come riso, pasta e olio. A scapito di alimenti più costosi o sofisticati. Diminuiscono, rispetto allo scorso anno, i consumi di vino (-25,8%), pesce (-20%) e carne (-11,6%). Crollano gli acquisti di alimenti arricchiti con vitamine e minerali (-44,8%), quelli di dolcificanti (-26,4%), di latte e derivati (-26,3%). Salgono invece i consumi di riso (+12,3%), pasta (+8%) e olio d’oliva (+6,8%).Il parere dell’esperto – “Mangiar sano oggi non è sempre possibile – ha spiegato Giorgio Calabrese, docente di nutrizione umana all’Università Cattolica di Piacenza – perché mentre prima costava molto il cibo ottimo, oggi costa molto anche quello mediocre. E’ necessario ritornare alla filosofia della filiera corta, del cibo acquistato dal contadino o dall’allevatore vicino a casa – ha sottolineato – e riattivare piccoli supermercati di vicinato che permettano alle persone di fare la spesa ogni 2 giorni piuttosto che ogni 15 giorni con conseguente spreco di cibo”.
FONTE: www.libero-news.it

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