Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha rischiato una crisi isterica davanti all’armadio aperto perché non sa cosa indossare. Adesso invece alzino la mano tutte quelle che non hanno “mai” niente da mettersi. Bene, tutte quelle che hanno risposto si ad almeno una di queste domande sappiano che dalla settimana scorsa hanno un aiuto in più per tutti quei “drammatici e difficilissimi” momenti. Purtroppo non si tratta di una carta di credito illimitata, ma per fortuna è molto meno costoso di una stylist: sto parlando di The little black book of style di Nina Garcia. Lei di esperienza nel settore ne ha da vendere: attualmente fashion editor di  Elle, ha lavorato per tutte le più importanti maison e riviste di moda, e ha partecipato come giudice in diverse edizioni del famoso reality Project Runway.In circa 150 pagine, tra interviste, storia della moda, ritratti di star ed aforismi, l’autrice ci fornisce diverse fonti di ispirazione per cercare di rispondere a quelle tremende due domande. Il principio base su cui si basa tutto il libro è, citando mademoiselle Coco Chanel, che la moda passa, lo stile resta. Abbasso quindi le fashion victim, basta spendere mezzo stipendio in quella gonna che va tanto di moda adesso, ma che quasi certamente non ci sta così bene come ci imponiamo di credere, ma che dovevamo avere per forza perché “ce l’hanno tutte”. La Garcia invece ci suggerisce di investire sugli intramontabili, ossia su quei capisaldi del guardaroba che si abbinano quasi con tutto. Tra questi vengono indicate le ballerine, il vestitino nero, la camicia da uomo bianca, i diamanti e ovviamente una bella borsa. Nel libro infatti ci viene fatto notare che, nel caso dovessimo ingrassare di 5 kili o nella remota ma fantastica possibilità che quei 5 kili li perdessimo,  i nostri vestiti difficilmente ci accompagnerebbero nel cambiamento, mentre i nostri cari ed amati accessori resterebbero sempre al nostro fianco. Quello che conta insomma non è seguire la moda, ma avere il coraggio di mischiare, giustapporre, abbinare in modo inaspettato capi ed accessori, per arrivare, dopo tanto esercizio, e sicuramente tante scelte sbagliate, a crearci uno stile tutto nostro, che per quanto costruito, risulti comunque sempre naturale. Per quelle di voi che magari avessero qualche difficoltà potranno sempre prendere spunto da cinema, arte, musica… L’autrice infatti suggerisce tutta una serie di film, cantanti e pittori che hanno più o meno avuto a che fare direttamente con il mondo della moda e che sono risultati per questa una fonte inestimabile di ispirazione, come ad esempio Kurt Cobain per la collezione grunge di Marc Jacobs o i Sex Pistols per Vivienne Westwood. Per tutte quelle che invece fossero carenti di idee, o che avessero troppa paura di sbagliare la mise per il primo appuntamento, per un matrimonio o addirittura in aereo (si, perché che lo crediate o no è altamente sconsigliato indossare la tuta, e leggendo il libro capirete il perché), Nina Garcia in una specifica sezione elenca dettagliatamente cosa è opportuno o meno mettere a seconda dell’ occorrenza.  Infine, ovviamente, immancabile la parte “la parola agli esperti”: cosa rende elegante una donna per Roberto Cavalli? Secondo Heidi Klum che biancheria è meglio acquistare? E per Christian Louboutin che cosa bisogna evitare quando si sceglie un paio di scarpe? A questo punto, dopo che anche famosissimi addetti  al settore ci hanno fornito la loro personalissima visione su quello che è il mondo della moda, è il vostro turno, ma ricordate: nulla rende una donna più bella della convinzione di esserlo davvero (Sophia Loren).

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2 Risposte per “La guida allo stile di Nina Garcia” Sottoscrivi

  1. imgfabio 13 novembre 2009 at 14:40 #

    accidenti…non sapevo che anche kurt cobain avesse collaborato per una collezione di moda grunge…
    complimenti per l’articolo… =D

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  1. INIZIOWEB.net » Blog Archive » La guida allo stile di Nina Garcia - 11 novembre 2009

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